Il futuro di Atlantica Digital: intervista al Presidente Pierre Lévy

di Clara Commenta

Atlantica Digital intervista Presidente Pierre Lévy

L’attuale Presidente e Amministratore delegato di Atlantica Digital S.p.A., Pierre Lévy, traccia le strategie di crescita e lo scenario futuro della società leader nella progettazione e realizzazione di sistemi mission critical.

Presidente Lévy, il 2018 è stato un anno molto positivo per Atlantica Digital. La società ha infatti chiuso il bilancio con ricavi pari a 54,6 milioni di euro. A cosa si deve questo buon risultato?

Il 2018 è stato un anno intenso durante il quale si è proceduto in maniera molto spedita all’integrazione di Atlantica Sistemi e del ramo denominato Ericsson Industry&Society IT Business acquisito dal gruppo Ericsson. La collaborazione e l’apporto di tutte le Unità di Atlantica preesistenti e di quelle nuove entrate con l’acquisizione del ramo, dei dipendenti e collaboratori esterni hanno consentito di raggiungere dei risultati molto significativi in tempi eccezionalmente rapidi.

Il fatturato è stato generato da clienti della Pubblica Amministrazione per il 37%, clienti Telco per il 16%, clienti Smart Metering per il 16%, clienti Finance per il 10%, clienti Media per il 10% e dal resto del mercato per l’11%.”

Quali sono i vostri focus e le strategie di crescita per il 2019?

Tra i nostri obiettivi c’è la Digital Innovation, un settore che l’Azienda ha avviato a fine 2017 e che sarà potenziato ancora di più attraverso nuovi progetti. Stiamo dando anche grande impulso al campo della ricerca e abbiamo sviluppato collaborazioni con il mondo universitario e delle startup. Abbiamo avviato l’adozione di un codice etico e del modello organizzativo 231 volto a prevenire la responsabilità penale degli enti.

Oggi assistiamo ad attacchi informatici sempre più mirati e distruttivi, quali sono gli strumenti più efficaci che le aziende devono mettere in campo per aumentare il livello di protezione?

I responsabili della Cyber Security devono intervenire sulle criticità dei sistemi informatici adottando tutte le precauzioni necessarie al fine di evitare possibili attacchi da parte di agenti esterni. Azioni mirate e coordinate che devono necessariamente coinvolgere tutti gli aspetti organizzativi e tecnologici di un’azienda, abilitando in questo modo un approccio integrato che parte dalla valutazione dei rischi fino alla messa in funzione di un sistema di prevenzione costantemente aggiornato. Noi progettiamo e realizziamo soluzioni di Cyber Security on design analizzando i processi del cliente, integrando le tecnologie più innovative del mercato e fornendo la nostra decennale esperienza maturata sul campo.

Quali sono le vostre soluzioni per ambiente multi-cloud e per l’IoT?

Il percorso verso un ambiente multicloud maturo richiede una pianificazione dettagliata e un’analisi delle attività aziendali e dei servizi IT. Dato che i portafogli delle applicazioni aziendali sono complessi, un approccio di migrazione unico raramente si adatta a tutte le applicazioni. Per questo motivo, le imprese dovrebbero costruire una strategia stratificata e personalizzata.

Noi aiutiamo i nostri clienti a realizzare un ambiente multi-cloud, costituito da più servizi cloud pubblici o privati offerti da fornitori diversi, garantendo contemporaneamente la migliore operatività dei sistemi aziendali, un backup disponibile e altamente scalabile e un disaster recovery sempre disponibile.

Affrontiamo la complessità dei progetti tipici dell’Internet of Things con l’adozione di sistemi di Intelligenza Artificiale, non soltanto per gestire il numero di dati in crescita esponenziale, ma anche per garantire il livello di soddisfazione degli utenti e costruire una relazione con ciascuno di essi, soddisfacendo in tempo reale le esigenze del mercato in maniera predittiva.

Si parla sempre più spesso di cloud ibrido. Qual è il futuro di questa architettura?

Una architettura veramente ibrida potrebbe creare in futuro un ambiente che consentirà di combinare l’agilità e la semplicità del cloud pubblico con le funzionalità aziendali on-premise. Nel cloud ibrido la gestione delle macchine e delle risorse è assolutamente dinamica e flessibile, inoltre garantisce vantaggi in termini di risparmio economico e più opportunità di innovare prodotti e servizi tramite modelli scalabili e misurabili.

Quali sono le soluzioni che Atlantica propone per semplificare la gestione della privacy e la compliance in ottemperanza alla normativa del GDPR?

L’obiettivo del GDPR è quello di garantire i diritti di privacy e di protezione dati armonizzando e migliorando le preesistenti normative dei singoli paesi membri. In ottica sicurezza e GDPR, a fianco dei nostri clienti, ci siamo dotati di soluzioni proprietarie come “SAM” Security Administrator Management. La piattaforma garantisce il rispetto di alcune normative contenute negli articoli del GDPR. Siamo in grado, attraverso specialisti di settore, di seguire il cliente sia sotto l’aspetto procedurale sia sotto l’aspetto tecnologico, così come sotto l’aspetto formativo e di certificazione. ‘SAM’ garantisce totale protezione dei flussi dati che transitano tra i client degli amministratori, gli ambienti virtuali di amministrazione e gli apparati amministrati, con protezione totale anche delle comunicazioni interne.

Per concludere?

Per concludere, ritengo che la capacità di non subire passivamente i cambiamenti ma, al contrario, reagire e saperli gestire sia una delle nostre prerogative principali; in oltre 30 anni di attività abbiamo accompagnato i nostri clienti dai primi pc con solo il floppy disk al cognitive computing e siamo pronti a cavalcare tutte le rivoluzioni tecnologiche e le innovazioni che arriveranno con sempre maggior frequenza nei prossimi anni.