Pubblicità Moby S.p.A potenzialmente ingannevole. L’Antitrust la blocca

di Redazione Commenta

L’antitrust ha sospeso la pubblicità della società Moby “Vai in Sardegna o Corsica. TORNI GRATIS” poiché ritenuta ingannevole per i consumatori. Il provvedimento del Garante della Concorrenza e del Mercato nasce per impedire che i consumatori, spinti dalla pubblicità, compiano scelte sbagliate nel momento di scegliere la destinazione in vista delle vacanze estive. Al centro delle polemiche l’uso della formula ‘Torni Gratis’ e l’effettiva convenienza della promozione.

La promozione pubblicitaria non specificherebbe in modo adeguato il necessario pagamento di tasse, diritti e supplementi. Secondo l’Antitrust, infatti, il messaggio principale della pubblicità, diffusa su varie testate nazionale, su cartelloni e sul sito internet della società Moby, evidenzia in modo particolare l’espressione ‘TORNI GRATIS’, relegando in fondo alla pagina una lista di limitazioni cui è soggetta la promozione, scritta per altro in caratteri più piccoli rispetto al claim principale.


L’Antitrust per accertare la presenza di irregolarità ha simulato, il 15 e 16 maggio 2008, una serie di prenotazioni dal sito della società Moby da cui è emerso che l’offerta “Vai in Sardegna o Corsica. TORNI GRATIS” è condizionata all’applicazione, sulla tratta di andata, di una tariffa più elevata (denominata Best Price A) rispetto ad altre tariffe offerte dalla stessa Moby. Ciò determina che il costo complessivo dell’offerta “Torni gratis” per le tratte di andata e ritorno prescelte potrebbe risultare superiore alla combinazione delle tariffe più economiche sulle medesime tratte offerte dalla stessa società.

Dagli accertamenti del Garante, inoltre, è emerso che la promozione risulta fruibile per la Sardegna solo per due giorni nel mese di luglio e per uno solo nel mese di agosto 2008, mentre risulta non esservi disponibilità per i mesi di giugno e settembre 2008. La Moby S.p.A., in seguito al provvedimento dell’Antitrust, ha deciso di voler fare ricorso in quanto il messaggio pubblicitario contiene tutte le limitazioni relative all’offerta pubblicizzata, in modo chiaro e di facile comprensione tenuto anche conto dei mezzi di diffusione utilizzati.

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