Risparmi Unicredit con la nuova sede

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La nuova sede di Unicredit è a Milano, nell’area Porta NuovaGaribaldi. Oltre ad essere realizzata con alcune delle più innovative tecniche, il nuovo quartier generale della banca impatterà positivamente sul conto economico dell’istituto di credito con un risparmio pari a 25 milioni di euro l’anno. A dichiararlo è stato l’amministratore delegato del gruppo, Federico Ghizzoni, durante la presentazione dei nuovi grattacieli che comprendono altresì la torre più alta d’Italia, con i suoi 230 metri d’altezza.

Il complesso, ricorda un comunicato Asca, accoglierà dal prossimo anno circa 4 mila dipendenti “permettendo di ridurre il numero di sedi nel capoluogo lombardo da 26 a 5 (con una riduzione di 55 mila metri quadri utilizzati), si inserisce nel cosiddetto progetto ‘piani citta’, che punta alla riorganizzazione di tutte le principali sedi europee del Gruppo. Un’operazione basata sul consolidamento del numero delle sedi, sul decentramento e su nuovi standard di occupazione dello spazio che, una volta a regime nel 2015, consentira’ risparmi pari a 150 milioni di euro l’anno” (vedi anche bilancio Unicredit settembre 2012).

Tra le varie iniziative nella nuova sede, la realizzazione di un asilo aziendale (aperto anche alle famiglie della zona) e di un nuovo store Feltrinelli che integra reparto libri e alimentare (vedi anche il nostro approfondimento sulla ipotetica – ma straordinaria – fusione Unicredit – Intesa Sanpaolo).

Ad ogni modo, Unicredit non è proprietaria dei locali, ma è in locazione. “Siamo in affitto, non perche’ vogliamo fare la banca di lusso”- ha evidenziato Ghizzoni – “ma perche’ puntiamo sulla razionalizzazione degli spazi”. In questo modo, aggiunge l’amministratore “si passa a un modo diverso di lavorare. Non piu’ uffici con 3 o 4 persone collegati da un corridoio, ma open space innovativi che consentono di creare spirito di gruppo”. L’intenzione della banca, prosegue, Ghizzoni, è quella di proseguire nella strada del massimo dinamismo. “Il mondo sta cambiando, e anche le banche devono cambiare velocemente. Noi stiamo lavorando per cambiare tutte le nostre filiali: ora il 96% delle nostre filiali offrono servizi di ogni tipo, nel 2015 saranno solo il 26% del totale perche’ abbiamo verificato che orami solo il 26% delle transazioni si effettuano in banca”.

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