Bce taglia tassi all’1% e segna record minimo

di Redazione 2

Il governatore della BCE Mario Draghi ha annunciato il taglio di 25 punti base per i tassi di riferimento Eurozona, giungendo così all’1%. Solo il mese scorso il costo del denaro era stato diminuito: ad appena 5 settimane dal suo insediamento quindi Draghi ha fatto bis. L’ambigua situazione dei mercati e dell’economia reale ha allentato le pressioni al rialzo su salari, costi e inflazione, per questo motivo il numero uno della BCE ha deciso di invertire la rotta delle misure monetarie da adottare (erano previsti infatti dei rialzi). Nonostante la diminuzione del costo del denaro, le previsioni della BCE sul tasso di inflazione nel 2012 sono al rialzo del 2%, rispetto all’ultima stima dell’1,7%, la crescita nell’eurozona invece sarà compresa tra  l’1,5% e l’1,7% nel 2011 e tra il -0,4% e + 1% l’anno prossimo.

Considerando però che una più alta inflazione non contempla la possibilità di misure monetarie più espansive (a causa della ulteriore spinta inflazionistica che ne deriverebbe), la BCE sta già adottando una politica molto più “larga di maniche” rispetto al passato, cercando piuttosto di favorire la circolazione della liquidità proprio tra gli istituti finanziari. Il presidente della Bce ha inoltre precisato che l’Efsf dovrebbe restare il mezzo primario per scongiurare un eventuale contagio della crisi del debito. La Bce darà un supporto tecnico al fondo salva stati che verra’ affiancato o sostituito da quello permanente Esm soltanto la prossima estate, precisamente nel luglio 2012.

Il numero uno della BCE ha anche precisato l’incongruenza con i trattati per la Bce o per gli istituti centrali nazionali nel prestare denaro al Fondo monetario internazionale perchè questo acquisti bond di Eurolandia. Il ruolo della BCE non sarà comunque secondario: il presidente ha annunciato un’azione straordinaria di allentamento delle condizioni sui collaterali per la partecipazione alle operazioni di rifinanziamento, sarà proprio l’Eurotower ad accettare alcune forme di prestiti bancari e Abs che però dovranno rispettare requisiti minimi di rating.

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