Generali si difende e acquista azioni Intesa-Sanpaolo

di Daniele Pace Commenta

Oggi il gruppo triestino ha risposto con un acquisto dei diritti di voto nella banca pari al 3%. Si difende così il colosso assicurativo.

Ieri era stata una giornata roboante per il titolo di Generali Assicurazioni (+5,7% in borsa), dopo le indiscrezioni di una scalata prossima di Intesa-Sanpaolo. Oggi il gruppo triestino ha risposto con un acquisto dei diritti di voto nella banca pari al 3%. Si difende così il colosso assicurativo dai tentativi di acquisizione da parte del comparto bancario. E intanto il titolo di Intesa risente del colpo e perde il 2,9%. Generali vuole in questo modo avere il controllo di un’eventuale tentativo di scalata da parte della banca che cerca titoli in ottima salute per aumentare le sue garanzie patrimoniali, e acquista 505 milioni di azioni del gruppo bancario, attestandosi sul controllo del 3,01% del capitale azionario. Generali sfrutta così la normativa sulle partecipazioni incrociate, dove il primo che denuncia il possesso di più del 2%, può congelare il voto dell’altro partecipante, nel caso tentasse un acquisto. Ora, la banca Intesa-Sanpaolo, pur acquisendo azioni, non potrebbe esercitare il diritto di voto su Generali.

Il leone triestino fa gola anche ad Allianz, dopo che alcune indiscrezioni avevano visto un interessamento anche di Axa. Bocche cucite da tutte le parti, con gli analisti che aspettano le prossime mosse degli altri azionisti di Generali, in particolare Mediobanca (13%), Del Vecchio (3%) e Caltagirone (3,5%). Intanto, a Trieste, si godono il +7% di oggi in borsa.