La crisi economica spagnola
Di Vincenzo Caccioppoli, in Notizie, Storia Economica.
Non c’è stato nemmeno il tempo di festeggiare per il clamoroso sorpasso effettuato dalla Spagna sull’Italia a livello di Pil procapite, che ecco arrivare per gli iberici la scure di quella che potrebbe essere una delle peggiori crisi economiche degli ultimi venti anni.
Tutti gli studi di ricerca prevedono un aumento del Pil al massimo dell’ 1%. Aumento irrisorio, se rapportato agli ultimi dieci anni spagnoli, e la disoccupazione arriverà a superare la fatidica cifra dei 3 milioni.
L’ inflazione vola oltre il 4,6%. La fiducia dei consumatori di conseguenza è scesa ormai ai livelli più bassi degli ultimi vent’anni. E non è un caso se un recente sondaggio ha mostrato come i popolari a soli tre mesi dal voto siano già ad un passo dai socialisti del premier. E non potrebbe essere altrimenti se si pensa che l’unica decisione finora adottata da Zapatero per cercare di ridurre al minimo il calo dell’occupazione, è il piano con il quale si propone a un milione di stranieri (i più colpiti dal crollo del settore edilizio) di lasciare il paese, in cambio di incentivi economici. Ma i risultati sembrano tutt’altro che incoraggianti. Il deficit commerciale ha, infatti, subìto in gennaio una impennata del 20,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a 9 miliardi e 152 milioni. Come anche le promesse elettorali di aumentare di 2 milioni i posti di lavoro nei prossimi quattro anni rischiano di restare lettera morta. Insomma forse per la Spagna in questo periodo, l’unica magra consolazione potrebbe arrivare proprio dagli europei di calcio.
1 Commento
[...] La Spagna, il paese in Europa che forse maggiormente sta subendo il peso della crisi scatenata dai mutui subprime giusto un anno fa, potrebbe essere davvero ad un passo dalla recessione. Secondo Funcas, la fondazione delle casse di risparmio spagnolo, infatti, già in Novembre la Spagna potrebbe entrare ufficialmente in recessione, malgrado gli interventi di politica economica promossi dal governo iberico. Secondo le prime indiscrezioni trapelate su una ricerca che presto sarà pubblicata, la Spagna decrescerà addirittura dello 0,5% il prossimo anno su base annuale, entrando però come detto già in recessione alla fine del 2008, quando il Pil per la prima volta dal 1992 avrà un andamento di crescita negativa. Ma a pensarla cosi non è solo la fondazione Funcas ma molti altri istituti di ricerca che però preferiscono mantenere ancora un profilo basso, non azzardando previsioni in un momento talmente delicato. [...]