Mercato immobiliare in frenata

Come vi avevamo già pronosticato in un precedente articolo il mercato immobiliare italiano non sta attraversando un periodo roseo. Dopo una crescita inarrestabile (il 2006 aveva visto 845 mila transazioni) il trend è decisamente invertito. La conferma arriva da Nomisma e dal suo rapporto sul mercato immobiliare 2008.

Il 2007 si è chiuso con un calo del 5% e il rallentamento della domanda d’acquisto è andato di pari passo con l’acuirsi della crisi finanziaria, accellerando quindi nel secondo semestre. Alla base di questa flessione ci sono sia ragioni di prudenza viste le notizie contraddittorie che arrivano, sia ragioni economiche: il potere di acquisto immobiliare è in calo del 24% ed i tassi di interesse sono in continua crescita.

Le previsioni per il 2008 sono di peggioramento: la quantità di scambi dovrebbe scendere del 5-7% (fino a 10% per le grandi aree metropolitane).


Per quanto riguarda i prezzi delle case nel 2007 sono aumentati del 5,1% nelle grandi città e del 5,9% nei centri urbani minori. Per il 2008 sono previsti stabili, il chè, visto il trend di crescita degli ultimi anni è già di per sè una notizia.

Il calo si fa sentire anche sui titoli delle società di costruzioni a Piazza Affari (l’indice di settore ha perso il 40% nell’ultimo anno, di cui un 12% solo negli ultimi 30 giorni), con i titoli immobiliari che hanno perso circa il 70% del proprio valore in un anno.

Il calo della fiducia dei consumatori ha fatto scendere anche le intenzioni d’acquisto, secondo i sondaggi, ai minimi storici nei prossimi 12 mesi.

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