Diventa sempre più difficile ottenere prestiti e mutui

Questo è quello che emerge dalla ricerca effettuata da Bankitalia usando come campione nove gruppi bancari italiani. Criteri più rigidi sia nel concedere mutui e prestiti alle famiglie, sia nel finanziarie le imprese, cosa che non accedeva da due anni. La crisi internazionale dei mercati ha reso ogni operazione più costosa, ma soprattutto ha suscitato nelle banche una maggiore consapevolezza della percentuale di rischio. Di pari passo con la restrizione dei criteri per l’erogazione di prestiti arriva anche però la riduzione di richieste: il mercato immobiliare appare in frenata e molti aspettano a comprare casa, inoltre la fiducia dei consumatori è drasticamente calata viste le prospettive non certo rosee dell’economia nazionale ed internazionale.


Minore richiesta di prestiti e mutui non solo in Italia, ma in tutta Europa: secondo i dati diffusi dalla Bce le domande di mutui sarebbero infatti scese del 57%. Anche nei confronti delle imprese le banche appaiono più caute nel concedere prestiti, soprattutto se a lungo termine, dato che non emerge ancora dalle statistiche ma che secondo gli analisti si farà più evidente nel secondo semestre del 2008. In Italia il fenomeno è ancora abbastanza circoscritto, ma i dati in mano alla Bce hanno rivelato una maggiore difficoltà nel resto dei paesi europei per le piccole e medie imprese nel ricevere finanziamenti dagli istituti bancari.

Non è risultato esserci calo però per quanto riguarda le richieste delle imprese, a differenza di quel che concerne le richieste delle famiglie, ma un calo è previsto per la seconda parte dell’anno.

A rendere più prudenti le banche sono principalmente le prospettive del mercato immobiliare e quelle sull’attività economica internazionale. Ancora non è facile capire quanto la crisi statunitense possa perdurare e in quale percentuale si stia trasferendo nella zona euro.

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