Alitalia, è partita la caccia al socio?

di Valentina Cervelli Commenta

E’ partita la caccia al socio per Alitalia? Per quanto non si vorrebbe affrontare la questione secondo questi termini, è evidente che dopo l’uscita di Easyjet dal progetto sia necessario trovare uno o più sostituti.

L’accordo di Delta rimane una solida realtà ma comunque limitata alla percentuale designata dall’accordo e propensa ad oscillazioni solo parzialmemente. E se il suo supporto è assolutamente da non sottovalutare per la riuscita della ristrutturazione, è necessario che nuovi partner si facciano avanti.  Oggi lo sciopero indetto dai lavoratori sta mettendo in difficoltà il naturale svolgimento del traffico aereo: niente è riuscito ad evitarlo, nemmeno l’accordo trovato sul prolungamento della cassa integrazione per ben 830 persone alle quali è garantita la nuova cigs per altri sei mesi. A tal riguardo hanno sottolineato i sindacati:

La trattativa con il Ministero] ha portato ad una significativa riduzione delle persone coinvolte nel percorso di Cigs, che vede 70 Comandanti, 60 Assistenti di volo e 700 personale di terra, per complessive 830 unità a fronte di una richiesta iniziale di 1010 persone.

Per ciò che concerne possibili partner, Poste e Leonardo ed anche Cdp avrebbero escluso una loro possibile partecipazione lasciando “scoperta” una bella fetta rimanente di società. In pratica servono uno o più interlocutori che coprano il 40-45% lasciato al momento scoperto dopo il 30% di Fs, il 15% del Ministero del Tesoro che convertirebbe in quota il prestito ponte ed il 10-15% di Delta Arlines.

I nomi di Atlantia e Fincantieri sono i più quotati al momento ma potrebbe esservi presto un interessamento anche da parte di China Eastern grazie all’intercessione della compagnia americana.