Banche italiane restano rischiose secondo Citigroup

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Il colosso finanziario americano Citigroup continua a consigliare ai propri clienti di restare in sottopeso sul settore bancario italiano. Secondo gli esperti della banca americana, nonostante il miglioramento delle condizioni a livello di debito sovrano, le banche italiane restano rischiose. La redditività resta sotto pressione a causa dei bassi tassi di interesse, che influenzano negativamente il margine di interesse, e la congiuntura sfavorevole riduce le previsioni di miglioramento nei prossimi trimestri. Stamattina le banche italiane sono in rosso, in particolare Bca Pop Milano che perde il 2,3% circa e Banca Mps in calo del 2%.

Secondo gli analisti finanziari della banca americana il management delle banche italiane deve guardare con interesse alla leva della riduzione dei costi per compensare le attese di bassi margini di redditività. In vista di una serie di trimestrali in arrivo nei prossimi giorni, gli analisti di Citi si aspettano mediamente una flessione del 3% su base trimestrale del margine di interesse a causa della pressione sul margine dei depositi.

La crescita dei volumi resta debole, mentre i depositi dovrebbe mostrare un leggero miglioramento su base trimestrale. Citigroup non si aspetta un miglioramento dal punto di vista della qualità del credito. La banca ritiene che il costo del rischio non subirà particolari cambiamenti su base trimestrale e che l’Italia continuerà a mostrare una certa debolezza nei principali indicatori economici nei prossimi trimestri. Il fatto che produzione industriale, fiducia dei consumatori e pil continuino a scendere è un segnale di debolezza del quadro macroeconomico, che non dovrebbe essere interessato da miglioramenti nei prossimi mesi.

Stamattina, sull’economia italiana si è espressa anche Moody’s. L’agenzia di rating ha lanciato l’allarme sul pil italiano. Infatti, secondo gli analisti finanziari dell’agenzia sia la Spagna che l’Italia resteranno in recessione per tutto il 2013, mentre la Germania dovrebbe evidenziare una modesta crescita. Secondo Moody’s, nel 2013 il pil dell’Italia scenderà dell’1%. Per quest’anno, invece, l’agenzia si aspetta una contrazione dell’economia compresa tra il 2% e il 3%. Per ciò che concerne la disoccupazione, nel 2012 Moody’s si aspetta un tasso compreso tra il 10% e l’11% mentre per il prossimo anno è attesa una crescita tra 10,5% e 11,5%.

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