Margine interesse banche italiane scenderà del 10%

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In attesa delle prime trimestrali del settore bancario italiano, gli analisti di Banca Akros hanno lanciato l’allarme sulla redditività degli istituti di credito italiani, alle prese con una congiuntura sempre più sfavorevole e con crescenti accantonamenti in bilancio per perdite su crediti difficili. La merchant bank del gruppo Bpm si aspetta una prima trimestrale poco brillante per la maggior parte delle banche, con ricavi attesi complessivamente deboli ed elevati impairment sui prestiti. Gli specialisti di Banca Akros sottolineano che i crediti in sofferenza sono in costante aumento.

Le condizioni finanziarie delle aziende sono in peggioramento e i tassi di default hanno raggiunto i livelli più alti dall’introduzione dell’euro. Ciò deriva per lo più dal credit crunch, dalla doppia recessione in Italia e dal rallentamento della crescita globale (in particolare in Europa). La qualità del credito continua a deteriorarsi, mentre i prestiti al settore privato non finanziario hanno continuato a contrarsi. Per il primo trimestre dell’anno Banca Akros stima mediamente un calo del margine di interesse del 10% su base annua.

DEUTSCHE BANK TAGLIA STIME EPS 2013 SU BANCHE ITALIANE

Ci sono poi casi migliori, come ad esempio per Credem, e altri peggiori, come per Banca Mps, che dovrebbe sperimentare una flessione del margine di interesse del 40%. Gli analisti finanziarri della banca d’affari milanese stimano poi commissioni nette in crescita, grazie al flusso positivo generato dal business dell’asset management. Banca Akros resta scettico sulle possibilità di ripresa del settore bancario in tempi brevi, ma continua a ribadire la propria preferenza per Intesa Sanpaolo e Mediobanca. Per entrambi la raccomandazione è “accumulate”, ovvero accumulare le azioni in portafoglio.

MIGLIORI E PEGGIORI BANCHE ITALIANE 2013

Sulle due banche gli esperti di Banca Akros intravedono un’efficienza superiore rispetto alla media e migliori coefficienti patrimoniali. La marchant bank ha abbassato le stime di eps 2013 su Ubi Banca e tagliato anche il target price a 3,5 euro da 3,75 euro (confermato il giudizio “hold”, tenere in portfolio). Le banche italiane hanno fatto peggio dei titoli governativi italiani nel primo trimestre, ma ora Banca Akros si aspetta ancora debolezza dopo la pubblicazione delle trimestrali.