Deutsche Bank taglia stime eps 2013 su banche italiane

di ND82 Commenta

Deutsche-BankManca ormai solo una settimana all’inizio della stagione delle trimestrali per le banche italiane. Si comincerà con i conti di Unicredit il 10 maggio, ma nel giro di pochi giorni saranno pubblicati i risultati del primo trimestre dell’anno per quasi tutti gli istituti di credito della penisola. Secondo gli esperti di Deutsche Bank i conti trimestrali non saranno un driver per le banche italiane. L’istituto teutonico si aspetta segnali di miglioramento dal fronte degli accantonamenti su perdite per crediti deteriorati con conseguente impatto positivo sugli utili su base trimestrale.

Per quanto riguarda il margine di interesse, Deutsche Bank stima mediamente una flessione del 2,1% su base trimestrale. Per l’intero anno 2013 la banca tedesca si aspetta un aumento degli accantonamenti per perdite su crediti deteriorati dell’8% e una copertura stabile. Secondo quanto dichiarato dalla banca in una nota, a ogni punto di aumento della copertura corrisponde una crescita del 12% degli accantonamenti e una flessione del 40% degli utili per azione.

MIGLIORI E PEGGIORI BANCHE ITALIANE 2013

Deutsche Bank ritiene che le banche con un indice di crediti in sofferenza maggiore, ovvero Unicredit, Banco Popolare e Mps, siano molto più sensibili a questo genere di correlazione tra coperture e accantonamenti o eps. Il colosso bancario tedesco ha poi tagliato le stime di eps 2013 del 29%, mentre per il prossimo anno le stime sugli utili per azione sono state ridimensionate del 6%. Il taglio sulle stime deriva dall’attesa di un minor margine di interesse e per la crescita degli accantonamenti per perdite su credite del 7%.

MPS SUBIRA’ PERDITE SU DERIVATI FINO AL 2034

Deutsche Bank ha comunque confermato la propria raccomandazione “buy” (acquistare le azioni) sui due big del credito Intesa Sanpaolo e Unicredit. Nel primo caso il target price è fissato a 1,8 euro, mentre per la banca di Piazza Cordusio il prezzo obiettivo resta stabile a 4,9 euro. Proprio sul titolo Unicredit, la banca tedesca intravede un buon margine di upside in borsa nel breve termine. Nonostante la sua elevata diversificazione geografica (soprattutto nell’Europa dell’Est), la banca milanese potrebbe beneficare molto del ritrovato ottimismo sullo scenario politico e del costante calo dello spread.