Mercati Europei negativi dopo asta Bund a 30 anni

di Redazione 1

Dopo un’avvio positivo a Piazza Affari l’indice di riferimento delle blue-chips Italiane crolla sotto il peso delle vendite, immediatamente dopo l’uscita dei risultati dell’asta dei titoli del debito tedeschi. Mentre gli Italiani stanno ancora al 6.28% (quelli a 10 anni, ovviamente) i tedeschi scendono da 2.82% al 2.62% contribuendo ad aumentare lo spread per l’ennesimo ritocco al ribasso del rendimento del Bund.

In realtà si tratta del Bund a 30 anni e non a 10, ma il fatto che il rendimento di una scadenza così lontana sia sceso fa’ ipotizzare che succederà lo stesso anche per le scadenze intermedie che sono quelle che ci interessano. Tornando al 30 anni, l’asta si è conclusa con un collocamento di 2,458 miliardi di euro a fronte di una domanda di 5,05 miliardi. Viste le previsioni che davano un collocamento massimo di 3 miliardi si può dire che ancora una volta l’emissione è risultata positiva, anche se la discesa del rendimento non piace troppo agli investitori visto che ci troviamo a livelli troppo bassi e le divergenze con il resto dell’Europa aumentano esponenzialmente.

La risposta del Mercato infatti sembra negativa visto che attualmente gli indici sono in territorio rosso e Piazza Affari in particolare cede l’1%, con tensioni crescenti sulle principali blue-chips e sopratutto su Fiat. Dal punto di vista grafico il tetto dei 16000 punti rappresenta il primo “giro di boa” per la salita di medio periodo ed è naturale quindi che un ritracciamento da questo punto debba verificarsi sul grafico; l’importante è non scendere sotto i supporti chiave che vengono ora identificati in 15600 punti e 15300 come limite estremo di discesa. Sotto a questi due livelli di medio periodo i cicli intermedi potrebbero girare al ribasso definitivamente anche se parlare di rischio default è, ancora una volta, esagerato visto che il mercato sta ancora cercando l’equilibrio perso.

Nel pomeriggio potrebbero brillare Campari e Unicredit che nel listino sono le due con potenziale maggiore che al momento si trovano in zona neutra rispetto al resto delle blue-chips.

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