Prima trimestrale Fiat 2013 deludente

di robertor Commenta

fiatFiat ha pubblicato gli ultimi dati trimestrali di inizio 2013. Dati che hanno deluso la buona parte degli analisti, che hanno sottolineato come il trading profit fosse inferiore a quanto precedentemente atteso, prevalentemente a causa del prossimo lancio dei modelli Chrysler. Nonostante questa attenuazione della redditività, la società torinese ha confermato le previsioni per il 2013, fornendo rassicurazioni sul recupero dell’azienda americana.

Positivi – sottolineati i dati elaborati da La Stampa – i risultati che provengono dall’area Emea, “che registra una perdita trimestrale di 157 milioni di euro, in recupero di 50 milioni rispetto allo stesso periodo del 2012. Il gruppo del Lingotto rivede inoltre le stime sull’auto europea per il 2013, con un calo sostanzialmente stabile, compreso tra 3 e 5%”.

Per quanto attiene i risultati del primo trimestre, spicca la flessione del 2 per cento su base annua dei ricavi, a quota 19,8 miliardi di euro, stabili a parità di cambio, con trading profit a 618 milioni di euro rispetto ap recedenti 806 milioni di euro. Utile netto in calo a 31 milioni di euro contro precedenti 262 milioni, mentre il debito netto giunge a 7,15 miliardi di euro (con liquidità disponibile ammontante a 21 miliardi).

Nella consueta conference call con gli analisti sui risultati trimestrali Chrysler, il manager Sergio marchionne ha infine affermato che la società che potrebbe nascere dalla fusione tra la società piemontese e quella statunitense avrà probabilmente la quotazione principale a Wall Street ed un listing secondario a Milano (della questione abbiamo parlato in maniera diffusa nelle ultime settimane, ma vi suggeriamo in particolar modo di consultare questo nostro approfondimento su quanto accadrà sui listini dopo la fusione tra Fiat e Chrysler). Il manager italo-canadese – concludeva il quotidiano torinese – “non ha però voluto dare indicazioni sull’ipotesi di rafforzamento del capitale del gruppo da realizzare nel medio periodo, dopo quindi la possibile fusione, che aveva introdotto nei primi giorni di aprile”.