Piazza Affari: Fib negativo, ma non troppo

di Francesco Giocondo Commenta

Preoccupazioni e rumors trascinano l’indice ed i titoli del paniere leggermente in negativo dopo la prima metà della seduta odierna; il Fib perde al momento lo 0.78% andando direttamente al test della SuperTrend oraria che passa per 15340 di derivato. Nonostante la giornata sia girata in negativo fin dalla prima ora dopo un’apertura prossima allo zero, le prospettive positive non sono ancora del tutto svanite e resteranno tali almeno finchè non verrà passato al ribasso il supporto indicato.

Nel pomeriggio è attesa l’apertura di Wall Street e sul Dow Jones gli occhi saranno puntati al supporto di 11500 punti e sulla resistenza a 11650; questi gli estremi validi sull’indice che darebbero, in close giornaliero, la direzione fino a metà della prossima settimana.

Tornando all’indice Italiano, tra i migliori primeggia Prelios con il 6% di guadagno e Ceramiche Ricchetti con il 4.25%. A seguire Screen Service e Premafin Fin con circa il 3.50% mentre in fondo alla lista verde spicca Renault con quasi il 2% di guadagno.

Per contro i titoli rossi sono Risanamento (-5.36%), Italcementi Risp (-4.37%), Pirelli (-3.95%), Fiat (-3.97%), Fiat Risp (-3.73%), e Fiat Priv. (-3.71%).

Si nota come l’assenza di blue-chips sul lato verde della classifica possa far pensare che i grandi attori del mercato non abbiano ancora fatto scelte importanti in questa giornata, mentre dal lato dei titoli negativi Fiat traina al ribasso l’indice insieme a Pirelli e Risanamento. Se nel pomeriggio arriverà la fiducia nel settore bancario allora l’indice tornerà rialzista velocemente, ma se anche nelle prossime ore il clima sarà quello corrente allora il Mib scenderà ulteriormente ancora sulla paura di recessione trascinando dietro anche altri titoli importanti del paniere.

Crolla anche Euro/Dollaro che perde il supporto a 1.4421 nella giornata di ieri e il successivo 1.4345 nella giornata di oggi, finendo direttamente a contatto con l’ultimo supporto rilevato a 1.4272. Nonostante la perdita di oltre 150 pips, non si è ancora usciti dalla fase laterale che contiene il cambio da diverso tempo ed il movimento non ha spinto i più a prendere decisioni di lungo periodo.

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