Cda Camfin approva il prestito convertibile

 Il consiglio di amministrazione di Camfin, holding che fa capo a Pirelli, ha dato il via libera all’emissione del prestito convertibile oggetto di un’accesa disputa tra il board capitanato da Marco Tronchetti Provera e il socio genovese Malacalza. Il convertendo servirà per rimborsare una parte dei debiti contratti verso le banche. Hanno votato contro l’emissione del prestito Vittorio e Davide Malacalza e Antonio Castelli. Il collocamento del prestito convertibile in azioni Pirelli fuori patto (5,85%) si farà e dovrebbe avvenire già oggi.

Target Diasorin alzato da Banca Akros a 29,5 euro

 Il titolo Diasorin, quotato a Piaza Affari con il simbolo “DIA”, sta mostrando un buon andamento alla borsa di Milano facendo meglio del mercato di riferimento. Le azioni della società piemontese sono in rialzo dello 0,92% a 27,46 euro. Diasorin beneficia delle indicazioni positive giunte ieri dal management, che a Dublino ha parlato del progetto della diagnostica molecolare ritenendolo un business complementare all’attività principale del gruppo. Le vendite previste saranno molto più alte di quanto preventivato. Alla luce di queste indicazioni, Banca Akros ha alzato il target price a 29,5 euro da 27,5 euro.

Rendimento BTP 3 anni sale al 2,86% a ottobre 2012

 Stamattina il Tesoro italiano è stato protagonista di una nuova emissione obbligazionaria, all’indomani del collocamento dei BOT a 3 e 12 mesi che ha visto salire leggermente i tassi sulle scadenze di breve e brevissimo periodo. Oggi il trend si è confermato con il rendimento del BTP triennale salito leggermente, ma ancora sotto il 3%, dopo che nell’asta del 13 settembre scorso era sceso sui livelli più bassi da ottobre 2010. Sono stati emessi anche diversi titoli di stato non più in corso di emissione sulle scadenze di medio-lungo periodo.

Camfin decide oggi sul bond convertibile

 Il consiglio di amministrazione di Camfin, in programma quest’oggi alle ore 18, dovrebbe sciogliere le ultime riserve sull’emissione del bond convertibile, dopo che la famiglia Malacalza nei giorni scorsi si era rivolta al Tribunale di Milano per ottenere l’annullamento delle delibere del cda di Camfin del 10 e del 29 agosto con l’obiettivo di rallentare il lancio del bond convertibile in azioni Pirelli fuori patto per un controvalore pari a 170 milioni di euro. La holding, presieduta da Marco Tronchetti Provera, ha definito il rinvio ad oggi come un “problema tecnico”.

Rating Spagna tagliato a BBB- da S&P

 L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito della Spagna a “BBB-“ da “BBB+”. Il downgrade dell’agenzia americana fa scendere il giudizio sull’affidabilità creditizia del paese iberico di due gradini (notch). In virtù di questo declassamento, i titoli di stato spagnoli sono giudicati ad un livello appena superiore a quello “junk”, ovvero “spazzatura”. Gli analisti di S&P hanno giustificato la loro decisione partendo dal presupposto che la Spagna è in profonda recessione e alle prese con grande incertezzza e tensioni sociali.

Terna è da vendere secondo Citigroup

 Arrivata una bocciatura per il titolo Terna, quotato a Piazza Affari con il simbolo “TRN”. La banca americana Citigroup ha deciso di tagliare il rating della società a “sell”, ovvero vendere le azioni, dal precedente giudizio “neutral”. Gli analisti della banca statunitense hanno comunque confermato il target price a 2,8 euro. Citigroup ha tagliato le stime sull’utile per azione di Terna per il periodo che va dal 2012 al 2015. A Piazza Affari le azioni Terna sono in calo dell’1,44% a 2,88 euro, poco sopra i minimi intraday di 2,876 euro.

Rendimento BOT annuale resta sotto il 2% a ottobre 2012

 E’ ancora sold-out per l’emissione obbligazionaria di titoli di stato italiani di breve e brevissmo periodo. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha piazzato questa mattina Buoni ordinari del Tesoro (BOT) per un controvalore complessivo di 11 miliardi di euro, che in parte serviranno a coprire i 7,7 miliardi di Buoni in scadenza il 15 ottobre. Tuttavia, questa volta il Tesoro ha dovuto pagare tassi più alti rispetto alle ultime aste, complice anche il clima di minore appetito per il rischio che si respira al momento sui mercati finanziari.

Rating Fiat tagliato da Moody’s a Ba3

 La seduta di borsa potrebbe iniziare nel peggiore dei modi per il titolo Fiat, a causa della bocciatura arrivata questa matttina dall’agenzia di rating Moody’s che ha deciso di abbassare il giudizio sul merito di credito della casa automobilistica torinese a “Ba3” dalla preceente valutazione “Ba2”. L’outlook sul titolo resta negativo, per cui potrebbero esserci nuovi downgrade nei prossimi mesi. La stessa agenzia fa notare che potrebbero esserci nuovi declassamenti, se il cash flow della società proveniente da attività industriali dovesse superare un rosso di 2 miliardi di euro nel 2012.

Bankitalia frena gli investimenti Cdp

 La Banca d’Italia lancia un allarme su Cassa Depositi e Prestiti, che negli ultimi tempi è “ingrassata” in modo eccessivo fino a possedere quote di partecipazioni per 30 miliardi di euro. A Palazzo Koch è da tempo in corso una verifica delle attività di Cdp. Gli esperti di Bankitalia hanno rilevato un’anomalia che dovrebbe portare all’imposizione di paletti all’azione di Cdp. Infatti, le quote societarie in pancia a Cdp sono di un importo pari a più del doppio del valore del patrimonio netto della stessa Cassa, ovvero circa 15 miliardi di euro.

Axa taglia gli investimenti in bond governativi

 Il colosso assicurativo francese Axa non si fida della volatilità presente sui titoli di stato dell’area euro e preferisce tagliare gli investimenti nel comparto dei government bond. Il portafoglio di investimenti di Axa vedrà sempre di più una minore esposizione verso il rischio sovrano, con la quota che scenderà al 25% dalla precedente porzione del 43%. A fine giugno 2012 il portafoglio era investito in titoli di stato per 208 miliardi di euro su un totale degli investimenti del gruppo assicurativo pari a 479 miliardi di euro.

Stm brilla in borsa su possibile soluzione jv ST-Ericsson

 Dopo circa cinque ore di contrattazioni alla borsa di Milano, il titolo STMicroelectronics svetta in cima al listino azionario FTSE MIB con un rialzo del 4,48% a 4,52 euro (top intraday 4,55 euro). Il colosso italo-francese attivo nel settore dei semiconduttori è spinto al rialzo dalle indiscrezioni riportate dal quotidiano transalpino Les Echos, secondo il quale Stm avrebbe conferito il mandato a Jp Morgan per studiare il dossier relativo alla joint venture ST-Ericsson con l’obiettivo di venir fuori da questa problematica situazione, visto che la jv finora ha sempre generato forti perdite.

Spin-off attività italiane Unicredit

 La riorganizzazione del gruppo Unicredit alla fine deve passare inevitabilmente attraverso lo scorporo delle attività italiane. Tuttavia, al momento ancora non sembrano esserci le condizioni per procedere con lo spin-off di Unicredit Italia dal resto delle attività del gruppo, in quanto ora i costi sarebbero eccessivamente elevati e i tempi per l’organizzazione dell’operazione ancora non maturi. Giuseppe Vita, presidente di Unicredit, ha dichiarato che lo scorporo delle attività italiane resta un suo desiderio in quanto oggi la banca di Piazza Cordusio è un “ibrido”, cioè una “holding che deve badare a tutte le partecipate europee”.

Fmi taglia stime crescita sull’Italia nel 2012 e 2013

 Brutte notizie per l’Italia, che è stata sonoramente bocciata dal Fondo Monetario Internazionale. Nell’ultimo World Economic Outlook diffuso dall’istituto di Washington sono contenute le nuove stime dopo le previsioni effettuate nel luglio scorso. Secondo gli economisti del Fmi, l’Italia sperimenterà una contrazione del pil del 2,3% nel 2012 e dello 0,7% nel 2013. Rispetto a tre mesi fa il Fmi ha tagliato le stime di un ulteriore 0,4% sia per quest’anno che per i prossimi dodici mesi.

SocGen consiglia di acquistare azioni Eni

 La banca francese Société Générale continua ad essere molto ottimista sul futuro di Eni. Gli esperti della banca transalpina consigliano ancora di acquistare le azioni, ribadendo la loro raccomandazione “buy” sul titolo del Cane a Sei Zampe. Il target price viene indicato a 20 euro per azione. A Piazza Affari oggi le azioni del colosso energetico italiano, guidato dall’amministratore delegato Paolo Scaroni, stanno mostrando una flessione dello 0,98% a 17,24 euro, posizionandosi poco sopra il minimo di giornata posto a 17,19 euro.