Falsa partenza in borsa questa mattina per il titolo Impregilo, quotato a Piazza Affari con il simbolo “IPG”. Le azioni del general contractor italiano evidenziano un calo del 2,72% a 3,286 euro, a seguito del via libera del consiglio di amministrazione alla vendita del 22,7% della controllata brasiliana Ecorodovias per un importo complessivo che si aggira intorno ai 900 milioni di euro. Accettata, dunque, l’offerta della famiglia brasiliana Almeida per la quota maggiore di Ecorodovias, ovvero il 19%.
Redazione
Exor lancia bond da 150 milioni
La galassia Fiat torna sul mercato del debito. A raccogliere capitali freschi sono la cassaforte della famiglia Agnelli, ovvero la Exor, e la Case New Holland, ovvero la controllata americana di Fiat Industrial. Exor ha effettuato il collocamento privato di bond non convertibili con durata di 7 anni, scadenza ottobre 2019, per un importo complessivo pari a 150 milioni di euro. Secondo quanto dichiarato dai vertici del gruppo, l’operazione rientra nel piano di emissione obbligazionaria per un miliardo di euro approvato lo scorso 6 aprile dal consiglio di amministrazione.
Moody’s conferma rating Spagna a Baa3
L’agenzia di rating Moody’s ha deciso di confermare per ora il rating della Spagna a “Baa3”, mantenendo però anche l’outlook negativo. Ciò vuol dire che nei prossimi mesi l’agenzia potrebbe rivedere il rating spagnolo, per un’eventuale revisione al ribasso del giudizio sul merito di credito del paese iberico. Ieri i mercati hanno apprezzato l’apertura della Germania ai possibili aiuti finanziari alla Spagna, a partire da una linea di credito cautelativa da 50 miliardi di euro che farebbero così scattare gli acquisti di bond spagnoli da parte della Bce.
Goldman Sachs torna all’utile nel terzo trimestre fiscale 2012
Improvviso strappo rialzo dei mercati azionari europei e dei futures americani che brindano alla trimestrale migliore delle attese di Goldman Sachs, che ritorna all’utile e prosegue la striscia positiva delle trimestrali bancarie considerando anche quella di ieri relativa a Citigroup. Nel terzo trimestre fiscale la banca d’affari americana ha generato utili per 1,51 miliardi di dollari, ovvero 2,85 dollari per azione. Il risultato è migliore delle attese degli analisti finanziari, che si aspettavano un eps di 2,12 dollari per azione.
Lottomatica in forte calo dopo annullamento gara scontrini lotto
Giornata negativa alla borsa di Milano per il titolo Lottomatica, quotato a Piazza Affari con il simbolo “LTO”. Le azioni del gruppo italiano attivo nel settore dei giochi e delle scommesse sportive mostra un calo del 2,41% a 16,99 euro dopo la decisione del Tar del Lazio relativa alla fornitura degli scontrini utilizzati per il gioco del lotto. La sentenza è favorevole a Poligrafico dello Stato, che aveva fatto ricorso al Tar del Lazio per impugnare la decisione del gruppo dei giochi guidato dall’amministratore delegato Marco Sala di indire una gara per la fornitura degli scontrini per il lotto.
Fuga di capitali dalla Spagna se rating scende a “junk”
Le agenzie di rating continuano a mantenere la Spagna sotto osservazione per possibili downgrade, a causa dei forti problemi economici e finanziari del paese alle prese con elevato debito e deficit di bilancio, tasso di disoccupazione tra i più alti d’Europa e crisi del settore bancario. Cinque giorni fa Standard & Poor’s ha tagliato il rating spagnolo a BBB-, avvicinandolo al livello “junk” (spazzatura). La prospettiva di un declassamento a junk è inquietante per il paese.
Tobin tax sarà la morte del trading online?
Pesante battuta d’arresto per il settore del trading online. L’introduzione in Italia della Tobin tax, ovvero la tassazione sulle attività finaziarie, rischia di mettere in ginocchio il fiorente mercato dei trader online. Non si tratta di speculatori in grado di manipolare i mercati a proprio piacimento, bensì di trader – professionisti o semi-professionisti – che offrono liquidità al mercato e che provano a combattere il problema della disoccupazione (o semplicemente dare vita alla propria passione) mettendo a rischio i propri risparmi per costruirsi un’attività sui mercati finanziari.
Previsioni prezzo petrolio a fine 2012
Il mercato del petrolio è senza dubbio uno dei più volatili in assoluto, non solo nell’ambito dell’asset class “madre” delle materie prime ma anche di tutte le classi di investimento. Per farsi un’idea dell’imprevedibilità dei prezzi negli ultimi anni, si può osservare l’andamento dei prezzi del petrolio Brent: a luglio 2008 la quotazione sfiorava i 148$ al barile, ma a febbraio 2009 era scesa sotto 40$. Poi da questi livelli partì un nuovo spettacolare rally con approdo a 128$ lo scorso marzo. Qual è allora il prezzo giusto?
Debito pubblico italiano scende ad agosto 2012
Secondo quanto emerge dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d’Italia dedicato alla finanza pubblica, ad agosto 2012 il debito pubblico italiano è sceso 1.975,631 miliardi di euro. A luglio, invece, il debito pubblico si era attestato a 1.977,494 euro. Si tratta di una diminuzione molto lieve (0,09%), ma in ogni caso molto apprezzabile considerando gli sforzi del paese nel provare a diminuire il proprio debito. Il massimo storico era stato toccato a giugno scorso a 1.982 miliardi di euro, mentre ad inizio anno il debito pubblico ammontava a 1.907 miliardi di euro.
Alle banche italiane servono 22 miliardi secondo Mediobanca
Secondo quanto emerge dall’ultimo report degli analisti dell’ufficio londinese di Mediobanca Securities, le banche italiane potrebbero aver bisogno di 22 miliardi di euro a causa dell’aumento dei crediti dubbi. Le sofferenze bancarie hanno raggiunto l’85% dei mezzi propri degli istituti di credito del Belpaese contro una media europea del 40% e del 15% dei paesi scandinavi. Secondo gli esperti della banca di Piazzetta Cuccia, alle prime 10 banche italiane quotate in borsa servirebbero 22 miliardi.
Come funzionano i Dim Sum Bond
I Dim Sum Bond sono obbligazioni emesse in valuta cinese da aziende non cinesi e rivolte ad investitori che dispongono di yuan (renminbi) fuori dalla Cina. Le aziende europee possono emettere questa tipologia di bond, ma devono rispettare alcune criticità tecniche come la non convertibilità dello yuan – che limita parzialmente l’appeal per queste emissioni – e i possibili ostacoli fiscali legati al paese di provenienza degli investitori. Tuttavia, la richiesta per questi bond è in continuo aumento. Nel 2011 le emissioni sono balzate a 18 miliardi di dollari dai 6 miliardi del 2010.
Titolo Stm +10% su ipotesi separazione attività aziendali
E’ un vero e proprio exploit quello del titolo STMicroelectronics, che a Piazza Affari mostra un rialzo dell’10,55% a 4,864 euro e con un massimo intraday a 5,18 euro, che aveva portato ad una crescita momentanea del 15,9%. A mettere le ali al titolo in borsa sono le indiscrezioni riportate dalle agenzie di stampa su una possibile separazione delle attività aziendali, finalizzata alla vendita degli asset della telefonia, entro fine anno. La società non ha commentato questi rumors, ma gli investitori ci credono e acquistano titoli Stm a mani basse.
Italia ha bruciato oltre 2mila miliardi di ricchezza secondo Credit Suisse
Il terzo rapporto sulla ricchezza del mondo di Credit Suisse, relativo al periodo 2011-2012, ha evidenziato una diminuzione della ricchezza mondiale del 5,2% a 223.000 miliardi di dollari. L’area geografica che ha bruciato maggiormente ricchezza è stata l’Europa, che ha pagato a caro prezzo la crisi dei debiti sovrani e la recessione economica. In Europa la perdita complessiva è stata di 10.900 miliardi di dollari. La Francia ha perso 2,2 trilioni di dollari, la Germania 1,9 trilioni.
Eni è assolutamente da comprare secondo Goldman Sachs
Il colosso energetico italiano Eni resta tra i titoli preferiti della banca d’affari americana Goldman Sachs, che oggi ha ribadito il suo giudizio “strong buy”, ovvero acquistare assolutamente, mantenendo il Cane a Sei Zampe nella propria lista di azioni da comprare con decisione. Goldman Sachs, all’indomani del seminario sul business upstream di Eni a Londra, ha ribadito anche il suo target price a 24 euro per azione. Oggi a Piazza Affari il titolo Eni mostra un calo dello 0,63% a 17,35 euro, poco sopra l’attuale minimo intraday di 17,3 euro.