Migliori azioni italiane ad alto rendimento 2012

 Il trend discendente sulla curva dei tassi italiani sta spingendo gli investitori istituzionali a ricercare attività finanziare più rischiose per ottenere rendimenti in grado di battere l’inflazione. Una conferma arriva dallo straordinario successo del Btp Italia, che ad ottobre ha raccolto più di 18 miliardi di euro grazie al rendimento minimo “reale” del 2,55%, che con un costo della vita superiore al 3% offre uno yield davvero niente male. Così i gestori vanno a caccia di azioni ad alto rendimento. A Piazza Affari le occasioni non mancano.

Prysmian -2% su taglio stime concorrente Nexans

 Giornata negativa per il titolo Prysmian, che a Piazza Affari mostra un passivo superiore ai due punti percentuali a causa della riduzione della guidance 2012 della concorrente francese Nexans. Quest’ultima – che perde più o meno il 7% alla borsa di Parigi – evidenzia un buon andamento delle vendite ma ha deluso gli investitori abbassando i target per l’anno in corso, a causa del peggioramento del quadro macroeconomico in Europa e alla debolezzza dei business ciclici sui quali invece Prysmian è meno esposta.

Quotazione Intesa SanPaolo 22 ottobre 2012

 Partenza positiva a Piazza Affari per il titolo Intesa SanPaolo, che beneficia della buona intonazione dell’intero comparto su scala europea. Le azioni del gruppo bancario torinese mostrano un rialzo dell’1,68% a 1,329 euro, non lontane dal massimo di giornata attualmente posto a 1,335 euro. Il rimbalzo odierno fa da contraltare al tonfo di venerdì, seduta di borsa che ha visto le azioni della banca di Ca’ de Sass precipitare di oltre tre punti percentuali. Proprio venerdì Intesa SanPaolo ha chiuso un importante accordo con i sindacati.

Azioni italiane che hanno reso più del 100% negli ultimi 10 anni

 Se si pensa che lo scorso 25 luglio l’indice azionario italiano FTSE MIB è sceso sui minimi storici sotto 12.300 punti, mentre invece nel 2007 quotava sopra 44.000 punti, risulta difficile credere che sul listino principale di Piazza Affari possano esserci titoli in grado di realizzare performance spettacolari nel lungo periodo, ad esempio sopra il 100%. Eppure sono davvero in tanti ad aver tagliato questo traguardo. Negli ultimi dieci anni ben 12 titoli hanno superato il rendimento del 100%, battendo nettamente l’inflazione di periodo (25,2%).

Banche italiane soffrono crediti dubbi e rischio sovrano secondo Abi

 Le banche italiane non stanno certo vivendo il loro momento migliore. Dopo aver passato indenne il rischio contagio dovuto alla crisi finanziaria del 2008, oggi gli istituti di credito del Belpaese soffrono molto a causa di depressione dei titoli azionari, svalutazioni, crediti dubbi, incagli e aumento del rischio-stato. In base a quanto emerge dal rapporto di ottobre dell’Associazione bancaria italiana (Abi), ad agosto 2012 le sofferenze lorde nei portafogli delle banche italiane erano pari a 116 miliardi di euro. A luglio erano 2 miliardi in meno.

Rcs +13% su interesse Proto su quota Benetton

 Il titolo RCS MediaGroup, quotato a Piazza Affari con il simbolo “RCS”, è in forte rialzo questa mattina alla borsa di Milano. Attualmente le azioni del gruppo editoriale che controlla Il Corriere della Sera mostrano un rialzo del 12,85% a 1,467 euro, ma in precedenza il titolo era stato sospeso per eccesso di rialzo e finito in asta di volatilità dopo aver toccato un massimo intraday a 1,518 euro, livello più alto degli ultimi sette giorni.

Stime utili Tenaris 2012-2013 tagliate da Intermonte

 Partenza in calo questa mattina per le azioni Tenaris, il colosso petrolifero quotato a Piazza Affari con il simbolo “TEN”. Il titolo mostra una flessione dello 0,84% a 15,37 euro, quotando poco sopra il minimo intraday che attualmente è posto a 15,36 euro. Le vendite arrivano all’indomani dell’Investor Day, dal quale sono giunte indicazioni contrastate sulle prospettive di crescita del gruppo petrolifero. Nel frattempo, però, Intermonte ha deciso di abbassare le stime sull’utile per azione della società per il biennio 2012-2013.

Quotazione spread Btp-Bund 19 ottobre 2012

 Stamattina lo spread Btp-Bund mostra una quotazione di 308 punti base, dopo meno di mezz’ora dall’inizio delle contrattazioni sui mercati europei. La discesa del differenziale di rendimento tra il titolo di stato italiano a dieci anni e il pari scadenza Bund tedesco è ormai in atto da circa tre mesi. Lo spread è a un passo dalla soglia psicologica dei 300 punti base, un traguardo davvero importante se si considera la situazione di circa un anno fa.

Stm ben comprata in attesa dei conti trimestrali

 Il titolo STMicroelectonics è senza dubbio una delle storie più interessanti di Piazza Affari degli ultimi giorni. Le azioni del colosso italo-francese dei semiconduttori sono in rialzo dell’1,02% a 4,93 euro, anche se in mattinata il titolo aveva mostrato una performance decisamente migliore raggiungendo quota 5,1 euro. L’elevata volatilità sul titolo delle ultime sedute è resa possibile dai vari rumors che quasi ogni giorno si susseguono relativamente a un possibile spin-off delle attività aziendali e sulla vendita della joint venture ST-Ericsson, finora il vero tallone d’achille per il gruppo tecnologico.

Nessuno scorporo attività italiane per Unicredit secondo Ghizzoni

 Le azioni Unicredit sono in calo dello 0,92% questa mattina a Piazza Affari, mentre l’indice azionario di riferimento FTSE MIB perde poco meno di mezzo punto percentuale. La quotazione di Unicredit è di 3,672 euro, non lontano dai minimi intraday finora posti a 3,65 euro. Il titolo effettua così un passo indietro, dopo che negli ultimi due giorni aveva mostrato un rialzo vicino al 7% alla borsa di Milano. Oggi le azioni Unicredit soffrono per il downgrade di Moody’s su Banca Mps, declassata a junk, e per le prese di beneficio generalizzate sui mercati europei.

Spread Btp-Bund scende a 313 punti ai minimi di aprile 2012

 La giornata di ieri è stata caratterizzata dalla riscossa dei Btp, che ieri hanno brindato sia al collocamento del Btp Italia (giunto al terzo giorno di raccolta ordini) che ai forti acquisti degli investitori sul mercato secondario dei titoli di stato. Lo spread Btp-Bund è sceso a 313 punti base, toccato il livello più basso da aprile scorso. Stamattina, il differenziale di rendimento tra il Btp decennale e il pari scadenza Bund tedesco è a 316 punti base, in leggero aumento ma con il rendimento che resta sotto il 4,8%.

Mps è titolo spazzatura secondo Moody’s

 Pesante bocciatura per il titolo Banca Mps, quotato a Piazza Affari con il simbolo “BMPS”, che è finito sotto l’impietosa scure di Moody’s. L’agenzia di rating ha deciso di abbassare il giudizio sul merito di credito di Banca Mps a “Ba2” da “Baa3”. Il downgrade di Moody’s, che ha tagliato ben due gradini (notch), porta il giudizio sul gruppo bancario senese al livello “junk”, ovvero titoli spazzatura. Mps perde così lo status di titolo “investment grade” ed entra a far parte del novero degli emittenti speculativi.

Spread Btp-Bund scende a 320 punti a metà ottobre 2012

 Quando ormai siamo entrati nella seconda metà del mese di ottobre 2012, arrivano buone notizie per il Tesoro e quindi per il governo italiano per ciò che concerne gli interessi da pagare sul debito pubblico. Infatti, stamattina lo spread Btp-Bund è sceso fino a 320 punti base, mente attualmente il valore si attesta intorno a 322,6 punti base. Ciò vuol dire che il rendimento del Btp decennale è sceso al 4,83% sul mercato secondario dei titoli di stato.