Stime utili Tenaris 2012-2013 tagliate da Intermonte

Partenza in calo questa mattina per le azioni Tenaris, il colosso petrolifero quotato a Piazza Affari con il simbolo “TEN”. Il titolo mostra una flessione dello 0,84% a 15,37 euro, quotando poco sopra il minimo intraday che attualmente è posto a 15,36 euro. Le vendite arrivano all’indomani dell’Investor Day, dal quale sono giunte indicazioni contrastate sulle prospettive di crescita del gruppo petrolifero. Nel frattempo, però, Intermonte ha deciso di abbassare le stime sull’utile per azione della società per il biennio 2012-2013.

Secondo il broker milanese potrebbero pesare sui conti della società le prospettive negative sul mercato del gas statunitense. Gli esperti di Intermonte hanno comunque confermato la propria raccomandazione sul titolo a “neutral” con target price invariato a 15 euro. Dopo l’Investor Day l’outlook di breve termine è leggermente peggiorato, mentre nel lungo periodo le prospettive restano decisamente positive. Nel breve la situazione potrebbe peggiorare a causa della debolezza del rig count negli USA, mentre i margini sono attesi sostanzialmente stabili.

Tenaris ha già rassicurato gli investitori che non arriveranno sorprese dalla politica dei dividendi e dalla spesa per investimenti (Capex). Nel lungo periodo il mercato rig viene visto in crescita del 20% nei prossimi anni, ma il focus è senza dubbio nel breve termine visto che il prossimo 7 novembre la società comunicherà i risultati trimestrali. Kepler, che consiglia di tenere le azioni in portfolio con target a 14 euro, ritiene che l’ebitda margin si attesterà al 27%, in linea con l’andamento del primo semestre dell’anno. L’ebitda margin viene però visto in calo nel biennio 2012/2013.

Nel breve periodo Banca Imi e Mediobanca invitano a maggiore prudenza. Secondo gli esperti di Banca Imi, il terzo e il quarto trimestre dell’anno in corso non saranno forti per Tenaris. La banca d’affari del gruppo Intesa SanPaolo ha confermato il giudizio “hold” e il target a 15,5 euro. Secondo Equita Sim ci sono i presupposti per rivedere al ribasso le stime sull’ebitda per l’anno in corso.La sim milanese conferma il rating “hold” e il target a 15,5 euro.

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