Diasorin giù in borsa dopo downgrade inizio 2013

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Non è stato un inizio 2013 facile per il titolo Diasorin, che stamattina è sceso sui minimi più bassi a un mese a 27,66 euro. Al momento la quotazione del titolo è di 27,9 euro, per una perdita momentanea del 2,14%. Ieri, invece, Diasorin era crollato alla borsa di Milano del 6,34%, dimostrando di fare nettamente peggio del mercato e soprattutto acquistando l’etichetta del worst performer dell’indice azionario FTSE MIB. Sul gruppo produttore di test nell’ambito dell’immuno-diagnostica stanno pesando diversi downgrade di case d’affari e broker.

Mediobanca e Intermonte hanno inziato la serie di declassamenti sul titolo, proseguita oggi con una nuova bocciatura da parte di Equita Sim. Secondo gli analisti della banca d’affari di Piazzetta Cuccia, il titolo Diasorin tratta in linea con i competitor e avrebbe poche chance di migliorare la sua valutazione in borsa. Per questo motivo Mediobanca ha deciso di tagliare il target price a 29,5 euro da 31 euro per azione. Intermonte, invece, ha abbassato il rating a “neutral” dal precedente giudizio “outperform” (farà meglio del mercato).

BORSA DI MILANO +3,81% NELLA PRIMA SEDUTA DEL 2013

La sim milanese ha però confermato il target price a 30 euro. Gli esperti del broker milanese hanno abbassato le stime per il 2013 per includere l’effetto trascinamento della riduzione dei test di vitamina D effettuata nel 2012 e gli investimenti iniziali di set-up della struttura di diagnostica molecolare. Intermonte ritiene che il titolo ha già corso troppo nel 2012, per cui ora ora i multipli esprimono un’adeguata valutazione per il 2013. Secondo Intermonte il titolo potrebbe tornare ad essere appetibile in borsa solo nei prossimi mesi, ma solo in caso di incremento delle vendite dopo i nuovi test di specialità.

BANCA MPS: NESSUNA SCALATA IN CORSO SECONDO PROFUMO

Oggi Diasorin è stato oggetto di revisione del rating anche da parte di Equita Sim. Il broker milanese ha deciso di tagliare la sua raccomandazione a “hold” (tenere le azioni) dalla precedente valutazione “buy” (comprare). Il target price è stato però confermato a 30,5 euro. Tagliate, invece, le stime sugli utili per azioni per il biennio 2013-2014 per incorporare i costi dell’avvio dell’attività della diagnostica molecolare.

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