Buone notizie per il Tesoro italiano, che oggi ha collocato titoli biennali zero coupon con tassi in discesa e titoli indicizzati all’inflazione europea. Il collocamento ha registrato il sold-out, tanto che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha piazzato i titoli sul range più alto della forchetta prevista inizialmente. L’emissione dei titoli di debito di oggi è avvenuta in un clima di minore appetito per il rischio sui mercati, appesantiti dalla stagione delle trimestrali e dall’incertezza sulla crisi del debito spagnolo.
Redazione
Telecom Italia sempre più giù in attesa piano spin-off rete
Il titolo Telecom Italia ha aperto in calo questa mattina a Piazza Affari, in attesa di capire come si evolverà la partita sullo scorporo della rete. Le azioni ordinarie del colosso telefonico italiano mostrano un ribasso dell’1,41% a 0,699 euro. Il titolo ha toccato un minimo intraday a 0,698 euro, scendendo sui livelli più bassi degli ultimi due mesi e mezzo. Secondo indiscrezioni di stampa, in occasione del prossimo consiglio di amministrazione del 9 novembre, Franco Bernabè presenterà un piano molto più dettagliato sullo scorporo della rete.
Eni principale società italiana nel 2011
Secondo l’ultimo rapporto elaborato dall’ufficio studi di Mediobanca, la società italiana con il maggior giro d’affari nel 2011 è stata Eni, che ha beneficiato così dell’ascesa delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali. Il gruppo guidato da Paolo Scaroni ha registrato un fatturato pari a 109 miliardi di euro, con un aumento del 12% circa rispetto all’anno precedente. Al secondo posto si posiziona la roccaforte della famiglia Agnelli, ovvero la Exor, che ha beneficiato dei risultati della controllata americana Chrysler. Il giro d’affari della Exor è salito del 43% a 84,4 miliardi di euro.
Banche americane chiedono di ritirare Basilea 3
Le banche americane si schierano contro le regole previste dalla nuova normativa Basilea 3. L’associazione che rappresenta gli istituti di credito statunitensi (Aba) ha inviato una lettera ai regolatori nazionali (Fed, Fdic, Occ) per chiedere la cancellazione delle regole di Basilea 3. In allegato alla lettera è stato presentato un documento di 181 pagine con tutte le correzioni ritenute fondamentali per non alterare il correttamento funzionamento del sistema bancario. Il testo è stato firmato anche da altre associazioni finanziarie americane, come ad esempio la Securities industry and financial markets association (Sifma).
Rating e target price Saipem abbassati da Société Générale
Valanga di giudizi negativi sul titolo Saipem, all’indomani della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. Stamattina le azioni del colosso petrolifero milanese sono in rialzo dello 0,51% a 35,75 euro, mentre ieri è avvenuto un progresso dell’1,74%. Dopo la presentazioni dei conti trimestrali non sono, però, arrivate indicazioni positive sul titolo da parte di banche d’affari e broker internazionali. Il giudizio più significativo è quello di Société Générale, che ha deciso di tagliare sia il rating che il prezzo obiettivo.
Titolo Mediobanca può salire fino a 5 euro entro fine 2012
Il titolo Mediobanca, quotato a Piazza Affari con il simbolo “MB”, è in rialzo questa mattina alla borsa di Milano mostrando un progresso dello 0,93% a 4,578 euro. Le azioni della banca di Piazzetta Cuccia sono inserite all’interno di un fortissimo trend rialzista, iniziato lo scorso 25 luglio dai minimi storici di 2,34 euro. Da allora è scattato un rally entusiasmante, che ha spinto il titolo fino a poco sotto 4,7 euro. Lo scorso 18 ottobre i prezzi sono saliti fino a 4,674 euro, ovvero il massimo più alto degli ultimi 7 mesi.
Tassa di solidarietà sui ricchi nel 2013-2014
La salvaguardia dei lavoratori “esodati”, prevista nella nuova Legge di Stabilità 2013 con un fondo da ben 100 milioni di euro, sarà garantita e rafforzata anche da una nuova tassa che va a colpire i redditi delle persone più ricche. Infatti, sarà applicata una tassa di solidarietà del 3% nel 2013 e nel 2014 su tutti i redditi superiori ai 150mila euro (pensioni incluse). Più fondi agli esodati, dunque, grazie al “blitz” della Commissione Lavoro della Camera che ha approvato quasi all’unanimità un emendamento al Ddl stabilità 2013 che va a riproporre il testo Damiano, bocciato in precedenza dalla Ragioneria.
Titolo Eni promosso da Barclays a overweight
Giornata positiva in borsa per le azioni Eni, che a Piazza Affari evidenziano un rialzo dell’1,39% a 17,5 euro facendo meglio dell’indice Stoxx petrolifero europeo e dell’indice azionario italiano FTSE MIB. Ieri, però, le azioni del Cane a Sei Zampe avevano lasciato sul terreno una perdita dell’1,76% avvicinandosi nuovamente alla soglia psicologica di 17 euro. A dare slancio al titolo in borsa è la promozione ricevuta da Barclays, che ha deciso di alzare il rating su Eni a “overweight” (sovrappesare il titolo in portfolio) da equalweight (pesare correttamente).
Rating titolo Generali confermato a “underperform” da Cheuvreux
Nonostante le attese di risultati positivi nel terzo trimestre 22012, soprattutto nel ramo “vita”, il broker francese Cheuvreux non cambia idea sulle azioni Generali Assicurazioni (quotate a Piazza Affari con il simbolo “G”). Il broker continua a ribadire la sua raccomandazione sul titolo assicurativo a “underperform”, ovvero farà peggio del mercato di riferimento. Cheuvreux ritiene anche che ai valori correnti di borsa, le azioni della compagnia assicurativa triestina siano sopravvalutate. Alla luce di queste considerazioni, il broker indica come prezzo obiettivo 10,4 euro.
Fatturato Facebook terzo trimestre 2012 sale del 32%
Buone notizie per Facebook dai conti trimestrali. La società di Menlo Park ha chiuso il terzo trimestre evidenziando più luci che ombre, tanto che ieri il titolo in borsa è balzato del 10% nell’after hours considerando che la trimestrale è stata diffusa dopo la chiusura di Wall Street. In contrattazione continua le azioni del social network più famoso al mondo hanno chiuso con un progresso dello 0,93% a 19,5 dollari. Iniziamo ad analizzare il giro d’affari, che mostra segnali di crescita.
Risultati STMicroelectronics terzo trimestre 2012
Il colosso italo-francese dei semiconduttori STMicroelectronics, quotato a Piazza Affari con il simbolo “STM”, ha diffuso i risultati relativi al terzo trimestre del 2012 con un giro d’affari in netto calo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Infatti, il fatturato è sceso del 12,4% a 2,17 miliardi di dollari da 2,44 miliardi di dollari. Rispetto al trimestre precedente (aprile-giugno), la diminuzione del giro d’affari è invece più contenuta (-0,9%). La marginalità è scesa al 34,8% dal 35,8% evidenziato nello stesso periodo del 2011, ma è salita leggermente dal 34,2% del secondo trimestre dell’anno in corso.
Stop alle vendite allo scoperto “nude” sui titoli di stato
A partire dal 1° novembre 2012 non sarà più possibile effettuare le vendite allo scoperto “nude” (naked) sui titoli di stato europei, ovvero i trader non potranno aprire posizioni “corte” (scommesse ribassiste) senza avere la disponibilità dei titoli. Questa regola è quella che sta catturando il maggiore interesse degli operatori del settore e sarà inquadrata all’interno della nuova normativa europea sulle vendite allo scoperto e sui credit default swap (CDS). In realtà, in Italia la Consob aveva di recente fatto già qualche passo in avanti.
Quotazione titolo Unicredit 23 ottobre 2012
Seduta negativa fino a questo momento per le azioni Unicredit, che a Piazza Affari evidenziano una flessione dell’1,37% a 3,606 euro. La quotazione del titolo della banca milanese è scesa nell’intraday fino a 3,584 euro, a seguito dell’improvvisa accelerazone ribassista dei futures americani verso ora di pranzo. Da inizio mese il titolo sta mostrando un andamento di borsa positivo. Infatti, dal 1° ottobre ad oggi il titolo guadagna il 12%. La scorsa ottava i prezzi avevano toccato un top settimanale a 3,736 euro.
Mediobanca alza target price di 6 banche italiane
La merchant bank più importante in Italia, ovvero Mediobanca, ha effettuato stamattina la revisione del target price di alcune banche italiane. Gli analisti della banca di Piazzetta Cuccia non hanno effettuato alcun downgrade, ma solo incrementato il target price di 6 istituti di credito. Mediobanca ha confermato il rating su Unicredit ad “outperform”, ovvero farà meglio del mercato, mantenendo invariato il target price a 5,6 euro per azione. Stamattina le azioni della banca di Piazza Cordusio mostrano un calo dell’12% a 3,612 euro.