Geneve Invest ci spiega come funziona la BCE

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La Banca centrale europea – spiega dall’ufficio lussemburghese di Geneve Invest, società di gestione patrimoniale indipendente, Neri Camici, relationship manager per il desk italiano – è la banca centrale dei 19 paesi dell’Unione Europea che hanno adottato l’euro. La funzione principale della banca è quella di mantenere la stabilità dei prezzi nell’area dell’euro, al fine di preservare il potere d’acquisto della moneta unica. La BCE, insieme alle banche centrali degli altri stati dell’UE al di fuori della zona euro, costituisce il Sistema europeo delle banche centrali (SEBC) ed è stata istituita dal Trattato di Amsterdam nel 1998″.

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©PHOTOPQR/L’EST REPUBLICAIN ; ECONOMIE – BCE – ANCIEN SIEGE DE LA BANQUE CENTRE EUROPEENNE – EUROPEAN CENTRAL BANK – INSTITUTION MONNETAIRE EUROPEENNE – ZONE EURO – SYMBOLE EURO – FINANCE – EUROTOWER. Francfort-am-Main 28 octobre 2017.
Symbole de l’Euro, éclairé de nuit, devant l’Eurotower ancien siège de la Banque Centrale Européenne (BCE) à Francfort.
PHOTO Alexandre MARCHI. (MaxPPP TagID: maxnewsworldfour389431.jpg) [Photo via MaxPPP]

La Banca ha sede a Francoforte sul Meno, in Germania, ed è attualmente presieduta da Mario Draghi, che terminerà il suo incarico alla fine di ottobre e il cui posto verrà preso da Christine Lagarde, già direttrice del Fondo Monetario Internazionale e designata alla BCE lo scorso luglio, dal Consiglio Europeo.

“Quando l’economia entra in recessione – riprende il discorso Camici di Geneve Invest – si attuano politiche monetarie espansive, per incentivare l’economia. Quando c’è invece un’espansione eccessiva, si opera per fermare quella crescita che può raggiungere un livello fuori controllo. Pertanto, la funzione di una banca centrale è quella di applicare la politica monetaria per aiutare l’economia a funzionare bene e rendere i cicli economici (espansione, crisi e recessione) il più stabili possibili. Dal punto di vista tecnico – continuano da Geneve Invest – l’obiettivo della BCE è mantenere l’inflazione annuale intorno al 2%, un obiettivo perseguito tramite diversi strumenti. Il più importante è il tasso di interesse di riferimento per la determinazione del costo applicato ai prestiti concessi dalle banche alle famiglie e alle imprese, dunque un mezzo che incide in maniera diretta in materia di consumi, risparmi e investimenti.”

La BCE ha un organigramma complesso, il cui fulcro è costituito dal Consiglio direttivo, composto da 25 membri (i sei membri del Comitato esecutivo e i 19 governatori delle banche centrali di ciascun paese della zona euro) e con degli obiettivi programmatici molto precisi:

– Adottare le linee guida e le decisioni necessarie per garantire il rispetto delle funzioni assegnate alla BCE e all’Eurosistema.

– Formulare la politica monetaria dell’area dell’euro. Ciò include l’adozione di decisioni relative agli obiettivi monetari, ai tassi di interesse ufficiali nonché l’adozione delle linee guida necessarie per la loro applicazione.

– Prendere decisioni relative al quadro generale di vigilanza bancaria

“Le decisioni prese dalla BCE hanno un impatto diretto sui risparmi dei cittadini europei – spiega ancora Camici dalla sede di Geneve Invest in Lussemburgo – soprattutto se consideriamo che il compito prioritario della Banca Centrale Europea è quello di mantenere la stabilità dei prezzi. In questo senso, i tassi di interesse di riferimento hanno un impatto diretto sull’Euribor e questo, in definitiva, sui prestiti e sui pagamenti dei mutui. Per questo – concludono da Geneve Invest – continua a essere sul tavolo la questione della creazione di un superministero delle finanze a livello comunitario, che armonizzi a livello europeo la politica fiscale, il sistema bancario e il deficit. Un progetto ancora molto lontano, ma che nel tempo diventerà necessario per garantire l’esistenza dell’unità economica europea”.