BCE, SEBC e la stabilità dei prezzi

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Il Sistema europeo di banche centrali (SEBC) è composto dalla Banca Centrale Europea (BCE) e dalle banche centrali nazionali degli Stati dell’area euro. L’obiettivo primario del SEBC, così come sancito nell’art. 105 del Trattato, è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Senza pregiudicare l’obiettivo primario, il SEBC deve dare sostegno all’insieme delle politiche economiche della Comunità Europea.

Per il raggiungimento dei propri obiettivi, il SEBC ha a disposizione un insieme di strumenti di politica monetaria; conduce operazioni di mercato aperto, offre operazioni su iniziativa delle controparti e può richiedere agli istituti di credito di detenere riserve obbligatorie su conti presso il SEBC. La Banca centrale Europea in base alle situazioni economiche mondiali attese del mercato decide se aumentare o diminuire il costo del denaro, e il tasso Euribor chiaramente si adegua di conseguenza. Difatti se la Bce sconta cambiali alle banche a un determinato tasso, l’Euribor ovvero il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee sarà correlato al tasso applicato dalla Bce. Ecco perchè l’Euribor è anche un indice: rappresenta cioè la rilevazione di una situazione di mercato. Si tratta quindi un’indicazione molto affidabile del costo del denaro, perché chi più delle banche sa comprare e vendere soldi al prezzo giusto? La rilevazione dell’Euribor avviene tutti i giorni lavorativi così che il suo valore è sempre perfettamente aggiornato. L’Euribor viene pubblicato tutti i giorni alle ore 11 dall’Euribor Panel Steering Committee, cioè un comitato di esperti, in base ai dati ricevuti dalle grandi banche, soprattutto europee.


Il livello dei tassi di mercato europei è salito ai massimi da sette settimane a questa parte, lo scorso 17 dicembre, in piena crisi subprime, l’Euribor 3 mesi aveva segnato un picco del 4,94%, poi la discesa fino a un minimo del 4,29% toccato lo scorso 22 gennaio. Le speranze di una riduzione della spesa per gli interessi sulle rate dei mutui rimane per ora un miraggio: torna infatti a salire il tasso Euribor a tre mesi, che ha raggiunto quota 4,497%. Quali sono le conseguenze di un andamento dell’euribor al rialzo? Innanzitutto per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile significherà dover pagare rate sempre più alte. Inoltre ne risente la crescita economica: se il costo del denaro è troppo elevato, anche i prestiti richiesti per investimenti in attività produttive diminuiranno e se diminuiscono gli investimenti diminuisce il Pil.

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