AdR auto-denuncia disservizi aeroporto Fiumicino

di ND82 Commenta

L’amministratore delegato di Aeroporti di Roma (AdR), Lorenzo Lo Presti, lancia l’allarme per l’aeroporto di Fiumicino. Secondo il ceo della società di gestione dello scalo capitolino, a Fiumicino si “è al limite della capacità operativa e a rischio di frequenti black-out”. Lo Presti ha fatto sapere che già lunedì c’è stato un black-out con interruzione di energia elettrica, poco prima delle ore 8 del mattino, che è durato circa 26-27 minuti. Il black-out ha pesato soprattutto sul Terminal 1, per cui i clienti di Alitalia sono stati tra i più penalizzati.

Lo Presti è intervenuto al convegno organizzato da Sita e Università di Bologna dal titolo “Quale futuro per gli aeroporti italiani?”. L’amministratore delegato di AdR ha fatto questa insolita auto-denuncia del disservizio provocato ai propri clienti, ma ha anche rilanciato sulla partita relativa agli adeguamenti tarifarri. Secondo Lo Presti, il governo deve riconoscere aumenti tariffari come contropartita a un piano di investimenti da 12,1 miliardi di euro entro il 2044, di cui 2,5 miliardi di euro nei primi 10 anni.

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Molti analisti restano scettici sulla gestione dello scalo romano e pensano che le promesse di AdR siano difficili da rispettare, considerando anche che la società ha speso soltanto un miliardo di euro tra investimenti e manutenzioni nell’aeroporto di Fiumicino tra il 2001 e il 2011. AdR vuole un aumento delle tariffe pari a 8 euro circa per ogni passeggero, che equivale ad un incremento del 50% rispetto alla tariffa attuale.

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Se ciò non dovesse avvenire, AdR non spenderà nemmeno un euro in investimenti. Lo Presti denuncia il fatto che la società di autofinanzia da 10 anni e che negli ultimi 4 anni gli azionisti non hanno mai ricevuto un dividendo. Secondo l’ad di Aeroporti di Roma, senza il contratto di programma, “i black-out saranno più frequenti e sarà una situazione a rischio”.

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