Aumento capitale Gabetti

 Il gruppo immobiliare Gabetti si dirige a grandi passi verso il proprio aumento di capitale. La società avrebbe infatti ricevuto un’offerta vincolate dal gruppo Marcegaglia e da Acosta (per sostanziale ordine di Giancarlo Giordano), che si concluderà poi con una riorganizzazione societaria e – appunto – con l’aumento di capitale da 32 milioni di euro. A renderlo noto è uno stesso comunicato da parte di Gabetti, secondo cui la transazione prevederà altresì un’intesa con le banche creditrici per poter ricorrere all’art. 182 bis della legge fallimentare e la successiva spaccatura del gruppo in due divisioni di business (una per la vendita e una per i servizi agli operatori).

Prende così il via la proposta da tempo formulata da Marcegaglia & Acosta – già azionisti di maggioranza del gruppo con il 15% e il 20% delle quote), che prevede la “completa separazione tra le società che attualmente svolgono le attività di intermediazione immobiliare ed erogazione di servizi tecnici a supporto degli operatori del settore immobiliare (Business Unit Servizi) e le società che svolgono attività di gestione e vendita del portafoglio immobiliare e di gestione e recupero del portafoglio crediti per mutui (Business Unit Investment).

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Oltre a quanto precede, sarebbe altresì stato studiato “il trasferimento della Business Unit Investiment a un veciolo esterno al perimetro del gruppo Gabetti”, con successiva sottrazione dall’ambito del bilancio consolidato di una parte significativa del debito e degli asset. Alla divisione sugli investimenti sarebbero inoltre concessi 14 milioni di euro che deriverebbero dall’aumento già deliberato dall’assemblea straordinaria di merzo.

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Se l’operazione verrà portata a termine, Marcegaglia e Giordano si obbligheranno a sottoscrivere l’aumento di capitale per 26 milioni di euro, con un’ulteriore sottoscrizione per un massimo di 6 milioni di euro da altri soggetti indicati dai due soci.

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