Divisione attività bancarie Mediobanca

 Dividere Mediobanca potrebbe generare un maggior valore rispetto all’attuale (invero, non elevatissima) capitalizzazione? La maggior parte degli analisti sembra esser propensa a pensarla così, e – visto e considerato che le cose, per la banca di Piazzetta Cuccia – non sembrano andare benissimo, è veramente probabile che la strada della divisione delle attività societarie possa essere presto perseguita.

In altri termini, Mediobanca potrebbe essere un esempio di maggiorazione del proprio valore grazie alla divisione in varie parti. Da una parte rimarrebbe la holding, che utilizzerebbe i dividendi incassati dal gruppo Generali per poter fare nuovi investimenti o stimolare l’incremento di quelli già in essere. Dall’altra parte, invece, vi sarebbe l’area merchant e banca di credito, che potrebbe utilizzare i proventi derivanti dalle attività per poter potenziale nuove iniziative (CheBanca su tutte, o la divisione del credito al consumo).

Ma non solo. La divisione di Mediobanca potrebbe altresì condurre a una migliore scrematura dei soci, visto e considerato che chi è nel capitale sociale per governare indirettamente Generali potrebbe prendere definitivamente distanza dalla divisione merchant. I soci bancari, come Unicredit, potrebbero invece essere più interessati alle attività del credito piuttosto che a quelle della holding. Insomma, un’operazione che non appare più tanto fantascientifica, e che potrebbe costituire gradimento per più parti.

VALORE AZIONI GENERALI

D’altronde, come sopra abbiamo appena anticipato, oggi Mediobanca a Piazza Affari vale meno della somma delle proprie partecipazioni, e la metà dei valori iscritti a libro contabile. Il titolo bancario oggi viene quotato circa 40 punti percentuali in meno rispetto ai tempi dorati, coincidenti poi con la morte di Enrico Cuccia (12 anni fa). Che Mediobanca abbia necessità di un rinnovamento – nonostante la sua validità patrimoniale – è sotto gli occhi di tutti: bisognerà solo comprendere in che modo prenderà il via la nuova fase della banca italiana.

RACCOLTA BANCA GENERALI A 138 MILIONI

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