Italo presto in Borsa: presentata Ipo

di Valentina Cervelli Commenta

Italo presto in Borsa: ha infatti presentato oggi l’Ipo, la sua domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Una mossa davvero astuta se la si osserva da vicino.

Sopratutto perché si rivolge ai soli investitori istituzionali per arrivare al suo obiettivo in circa un mese ed evitare tutti i problemi relativi all’avvicinarsi delle prossime elezioni politiche con annessi dubbi degli investitori che potrebbero aver paura del “risultato” delle stesse.  La società ha presentato i documenti di descrizione dell’operazione anche alla Consob al fine di ottenere che tutto venga appositamente controllato e risulti in regola per ottenere il via libera.

Nella nota pubblicata dall’azienda è stato anche il calendario che si vuole rispettare e che vede le azioni quotate a Piazza Affari in febbraio “compatibilmente con le condizioni di mercato e subordinatamente al rilascio del provvedimento di ammissione a quotazione da parte di Borsa Italiana e all’approvazione del Prospetto da parte di Consob”. Giusto lo scorso autunno, per Luca Cordero di Montezemolo, l’Ipo rappresentava una semplice ipotesi che se eventualmente intrapresa, avrebbe dovuto “garantire risorse per lo sviluppo“.

Il collocamento avverrà attraverso la cessione di azioni da parte di “alcuni dei principali azionisti” della società per creare un flottante pari al 35-40% del capitale e come già sottolineato, l’offerta è rivolta solo agli investitori istituzionali e prevede un’opzione greenshoe  quindi la possibilità di ampliare l’offerta di azioni, qualora la domanda fosse sostenuta fino a un ulteriore 15% del numero di azioni in vendita.

Gli azionisti di Italo al momento sono Intesa Sanpaolo (19,4%), Diego Della Valle (17,4%), Generali (14,6%), Peninsula Capital (12,8%), Luca Cordero di Montezemolo (12,4%), Gianni Punzo (8%), Isabella Seragnoli (5,8%), Flavio Cattaneo (4,9%), Alberto Bombassei (4,9%). Banca IMI, Barclays, Credit Suisse e Goldman Sachs International sono i Joint Global Coordinators e Bookrunners dell’operazione, UniCredit Corporate & Investment Banking è Bookrunner e Sponsor per la quotazione. La consulenza finanziaria è affidata a Rothschild Global Advisory.