Mediolanum risultati di bilancio 2011

Anche Mediolanum, il gruppo creditizio guidato da Ennio Doris, fa i conti con la crisi: il bilancio consolidato parla infatti di utili netti in calo del 70% a 67 milioni di euro, con un peso preponderante delle svalutazioni dei titoli governativi greci per 85 milioni di euro. Bene invece l’andamento delle masse amministrate, che hanno toccato il massimo storico sfondando la soglia dei 46 miliardi di euro.

Alla luce dei risultati prodotti, il consiglio di amministrazione ha deciso di proporre all’assemblea degli azionisti un dividendo pari a 0,11 euro: considerato che gli azionisti hanno ricevuto un acconto di 0,07 euro nel mese di novembre 2011, il prossimo 19 aprile verrà approvato lo stacco di un “saldo” pari a 0,04 euro.

Come sopra anticipato in via sintetica, il risultato 2011 è stato fortemente penalizzato dalle rettifiche di valore per impairment dei titoli governativi greci in portafoglio per circa 85 milioni di euro, oltre a quanto accaduto alla partecipazione in Mediobanca, per 41 milioni di euro. Al netto di tali componenti negativi, l’utile sarebbe pertanto stato ben soddisfacente, pari a 193 milioni di euro. Oltre a quanto sopra, il risultato netto ha risentito anche delle minusvalenze nette di valutazione degli investimenti a valore di mercato, per circa 44 milioni di euro (già recuperati a inizio 2012). Senza tali perdite temporanee di valore, il risultato delle attività sarebbe pertanto stato superiore a quanto rilevato dalla compagnia nel corso del precedente 2010.

TRIMESTRALE MEDIOLANUM ED EMISSIONE OBBLIGAZIONI

Tornando per un attimo all’andamento della situazione gestionale, le masse amministrate hanno superato la soglia storica attestandosi a quota 46,2 miliardi di euro. La raccolta netta è invece stata pari a 2,7 miliardi di euro. Sul mercato nazionale l’utile è ammontato a 75 milioni di euro, in calo di 68 punti percentuali, mentre le masse amministrate hanno toccato 44,2 miliardi di euro, in aumento di un punto percentuale.

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