Nuova inchiesta Parmalat

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Nuove indagini nell’orbita Parmalat. Nella sede del gruppo di Collecchio, di fatti, la Guardia di Finanza ha effettuato nuove perquisizioni nell’ambito di un procedimento per appropriazione indebita avviato su esposto di alcuni fondi di minoranza relativo al riacquisto della controllata Usa del gruppo. Stando a quanto si legge sui media che hanno anticipato la notizia, le ispezioni della Gdf avrebbero riguardato altresì alcuni studi legali e la società di consulenza PriceWaterhouseCoopers.

La Guardia di Finanza parmense, in collaborazione con il personale del Nucleo di Polizia Tributaria di Bologna, ha pertanto eseguito – su delega della Procura della Repubblica – una serie di perquisizioni e sequestri in Emilia Romagna, nei confronti di Parmalat, Gruppo Lactalis Italia, Pricewaterhouse coopers, Mediobanca-Banca Credito Finanziario, Studio legale d’Urso Gatti e Bianchi. Stando a quanto si legge, il reato per cui si starebbe procedendo è quello di appropriazione indebita, con l’aggravante dell’abuso di autorità o di relazioni di ufficio.

“L’indagine” – ricorda ancora il quotidiano La Repubblica in una sua ricostruzione a margine della notizia dell’avvio delle nuove fasi di indagini – “è stata avviata lo scorso ottobre a seguito di una segnalazione alla procura di Parma da parte degli azionisti di minoranza del gruppo guidato da Franco Tatò (presidente) e Yvon Guerin (amministratore delegato). Ai sensi dell’articolo 2409 del codice civile, si ipotizza un danno all’azienda operato dagli amministratori entrati in carica dopo il passaggio dell’azienda di collecchio ai francesi, in relazione alla acquisizione del ramo statunitense Lactalis. Medobanca sarebbe coionvolta per la sua valutazione (fairness opinion) delle attività statunitensi, pagate da Parmalat poco più di 900 milioni di euro, mentre Pricewaterhouse Coopers per aver certfixato i bilanci. Lo studio legale, invece, per la preparazione della documentazione”.

Insomma, un altro tassello nella intricata vicenda della galassia Parmalat (qui un nostro approfondimento sull’ultima trimestrale) sembra essere partito, andando così ad arricchire il novero delle indagini e delle presunzioni sulla società.

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