Piazza Affari ecco i crolli più violenti di sempre

Il recente tonfo di Saipem, che ha perso più del 29% in una sola seduta di borsa, porta gli investitori più longevi a ricordare simili sell-off avvenuti anche negli anni passati. Tuttavia, per visualizzare i crolli più violenti della storia della Borsa Italiana non serve necessariamente andare troppo indietro col tempo. Non a caso a Piazza Affari il tonfo più pesante è quello registrato dal titolo Eukedos (ticker: EUK), forse sconosciuto a molti investitori, che il 14 giugno del 2012 perse l’85% in una sola seduta di borsa.

Al secondo posto di questa speciale classifica dei pegigori crolli di Piazza Affari troviamo Seat Pagine Gialle (ticker: PG). Le azioni della società delle directories è stata sotto pressione per buona parte dgli ultimi anni, tanto da sfiorare più volte la bancarotta completa. Il 31 agosto del 2012 il titolo Seat Pagine Gialle crollò del 67,48% in un’unica sessione di borsa, avvicinandosi sempre più a quota zero.

COME INVESTIRE IN BORSA IN UNO SCENARIO DI BASSA CRESCITA ECONOMICA

Appena dietro Seat PG c’è il titolo Sintesi (ticker: SII), che il 13 novembre 2012 perse il 65,19%. In realtà il titolo aveva mostrato ribassi eclatanti anche nei tre giorni precedenti. Dall’8 al 13 novembre il titolo Sintesi riuscì a perdere qualcosa come il 185%! Quando si tratta di titoli illiquidi o addirittura “sottili”, bisogna anche considerare l’effetto-liquidità. La mancanza di profondità nei book di negoziazione costringe gli specialisti che operano sul titolo ad aggiornare i prezzi su valori estremamente bassi, per fare da controparte ai venditori più attivi.

RISCHIO BOLLE FINANZIARIE SUI MERCATI

Tra i big si ricorda anche il tonfo di Fondiaria-Sai (ticker: FSA) del 27 luglio 2012, quando perse il 58,82%. Poi c’è ancora Saipem (ticker: SPM), che già il 30 gennaio del 2013 era finita sotto i riflettori per un crollo spaventoso del 34,29% a seguito della diffusione del primo profit warning dell’anno. E come dimenticare i crolli di Tiscali (ticker: TIS), in particolare quelli di ottobre 2009. Non scherzano nemmeno le azioni delle poche società calcistiche quotate in borsa, come S.S. Lazio e FC Juventus. I peggiori tonfi degli ultimi 5 anni a Piazza Affari sono avvenuti principalmente per i seguenti motivi: annunci di profit warning, possibile fallimento della società, speculazione, temporanea mancanza di liquidità nel book.