Crollo delle Borse mondiali dopo le parole di Trump sulla Cina

di Daniele Pace Commenta

Donald TrumpOre 20. Nuovo crollo delle Borse mondiali, e sempre a causa degli attacchi di Donald Trump alla Cina. Domani dovrebbero scattare i nuovi dazi, nonostante i negoziati. Ma il presidente ha attaccato pesantemente Pechino, con parole di fuoco, proprio mentre il vice-premier cinese stava volando negli Stati Uniti:

“ha rotto il patto, non faremo alcun passo indietro”.

Successivamente Trump ha totalmente invertito la linea, ma ormai, per le Borse, il danno era fatto. Il presidente Usa ha ricevuto “una bellissima lettera” dal presidente cinese Xi Jinping, come l’ha definita, ma prima di ciò, anche la Cina ha avuto parole di fuoco, con la minaccia di ritorsioni commerciali.

Le Borse

Malissimo tutte le Borse, a partire da quelle asiatiche. Tokyo ha chiuso con il Nikkei a -0,93%, e i titoli automobilistici in difficoltà. Shanghai è crollato dell’1,5% e Shenzhen dell’1,39%, mentre Hong Kong ha lasciato sul terreno il 2,3%. Male anche Seul, con più del 3% di negativo.

Coinvolta anche l’Europa, con perdite pesanti a partire da Milano, con il -1,82%. Londra ha perso lo 0,87% mentre peggio hanno fatto Francoforte (-1,69%) e Parigi (-1,93%).

Male anche Wall Street, anche se gli indici riescono a migliorare dopo un inizio da incubo. Il Dow Jones crolla fino a -1,65%, prima di recuperare a -0,41%. Lo S&P500 scivola a -1,5% e poi recupera a -0,47% mentre il Nasdaq ora viaggia sul -0,21%.