Borse mondiali sempre giù. Negoziati con la Cina a rischio

di Daniele Pace Commenta

Ore 15.00. Le borse mondiali continuano a respirare l’aria pesante tra Cina e Stati Uniti, dopo che Washington ha annunciato a sorpresa i nuovi dazi contro Pechino, a partire da venerdì, per un controvalore di 200 miliardi di dollari. Altri dazi passeranno dal 10 al 25%, con il presidente Trump che accusa i cinesi di voler rinegoziare quanto già stabilito.

Le borse mondiali

In Asia però i listini reagiscono e Shanghai segna il +0,69%, mentre Shenzhen il +1,62%. Malissimo invece Tokyo, che riapriva dopo giorni di chiusura. Il passivo arriva all’1,51%.
Malino l’Europa, con Milano che riesce a segnare una buona apertura per poi scendere appena sopra la parità. Anche Londra apre bene, ma poi scende sul segno negativo di pochi centesimi percentuali. Giornata storta invece per Parigi, mai tonica e ora sul -0,71%, così come Francoforte che ora scende a -0,53%. Anche per Zurigo l’apertura era stata positiva, prima del passivo a -031%.
Sale l’euro verso quota 1,1212 dollari, mentre l’osservato speciale è sempre il yuan cinese, oggi a 6,7750 sul dollaro.

Male le previsioni economiche italiane, che portano lo spread a 260 punti con rendimento al 2,57%. la fiducia nell’Eurozona però torna a salire.
Petrolio sempre in discesa con il Wti a 62,32 dollari e il Brent a 71,20 dollari.