Certificazione Unica 2017: cosa bisogna sapere

di Valentina Cervelli Commenta

Il 7 marzo è il termine ultimo per l’invio all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica (c.d. CU 2017) relativa ai lavoratori dipendenti: come è necessario regolarsi in tal senso? E’ importante sottolineare che la presentazione deve essere eseguita in via telematica.

Ovviamente utilizzando il modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Sul frontespizio vanno espresse le  le informazioni relative alla comunicazione, ai dati del sostituto ed a quelli del rappresentante firmatario della stessa, nonché alla sua firma. Ma chi è obbligato ad inviare la comunicazione entro questa data? Molto semplice, tutti coloro che nel 2016 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte e coloro che nel 2016 hanno versato contributi previdenziali e assistenziali e/o premi assicurativi all’Inail.

La CU 2017 deve essere inoltre presentata da chi è assoggettato alla contribuzione dovuta all’INPS e non solo: l’obbligo è relativo anche per le Amministrazioni sostituti d’imposta comunque iscritte alle gestioni confluite nell’INPS gestione Dipendenti Pubblici e per i soggetti sostituti d’imposta con dipendenti iscritti alla sola gestione assicurativa ENPDEP.

Scadenze CU 2017

Sono previste differenti scadenze per la presentazione della Certificazione Unica 2017 in corrispondenza delle differenti categorie di lavoratori.

Lavoratori dipendenti: entro il 7 marzo presso il sito dell’Agenzia delle Entrare.

Lavoratori autonomi non occasionali e redditi esenti: oltre la data di oggi senza sanzioni purché vengano rispettati i termini di presentazione dei quadri riepilogativi del modello 770 e nello specifico i (ST, SV, SX, SY).

Sostituti d’imposta, enti eroganti o enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici: essi dovranno provvedere a consegnare la certificazione dei compensi erogati l’anno precedente entro il prossimo 31 marzo con il modulo “sintetico” dedicato presso il sito dell’Agenzia delle Entrate.