Come investire se i tassi di interesse salgono

di Sandro Argenti Commenta

E’ una domanda che sembra strano da approfondire in questo frangente in cui il clima economico è piuttosto complesso e ancora poco positivo. Ma l’aumento dei tassi di interesse è un’eventualità che potrebbe avvenire. Quindi seguiamo alcuni importanti consigli per non farci trovare impreparati. I tassi di interesse possono salire in una qualunque delle maggiori economie? Si, naturalmente, ma dipende dai dati.  A spiegarlo è Cris Iggo CIO Fixed Income di AXA Investment Managers. I mercati di USA e Regno Unito potrebbero continuare a rafforzarsi sufficientemente da mettere alla prova le previsioni delle banche centrali sulla piena occupazione. L’inflazione potrebbe riprendere. La crescita potrebbe ottenere una ulteriore spinta se gli emittenti corporate usassero bilanci più forti e rialzassero le valorizzazioni azionarie per finanziare un evidente incremento delle spese in conto capitale.

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Sono ragionevolmente fiducioso riguardo al fatto che potremmo ottenere una serie di condizioni economiche in grado di giustificare la fine delle politiche di tassi d’interesse a zero da qualche parte. Guardiamo il Regno Unito. Il PIL ha mostrato un rialzo dello 0,8% sul trimestre nel 3°trimestre, le indagini sui direttori d’acquisto del settore manifatturiero, dell’edilizia e dei servizi si attestano su picchi che non si registravano da anni, i prezzi immobiliari sono ad un tasso del 7% anno su anno, l’occupazione sta crescendo e il tasso di disoccupazione è in calo. Anche se l’inflazione è più bassa rispetto al passato, seg na ancora il 2,2%.

Come investire sui bond se i tassi tornano a salire

Cosa accadrà in caso di rialzo dei tassi di interesse? Ci saranno perdite sul rendimento complessivo dei titoli azionari e obbligazionari a seguito dell’aumento dei tassi di sconto. Nelle obbligazioni è piuttosto chiaro che sarà così a causa della relazione tra le aspettative dei tassi futuri e i prezzi obbligazionari attuali, ma non riesco neanche a immaginare che i mercati azionari evitino una correzione significativa. L’esperienza di maggio e giugno non dovrebbe essere dimenticata. Questo potrebbe essere il vero punto.