Investire nelle materie prime, il cacao

di Sandro Argenti Commenta

Tra gli investimenti finanziari che si possono fare nei mercati delle materie prime, è importante sapere che ci sono altre possibilità oltre ai metalli o agli energetici.Tra queste possibilità troviamo quella di investire nel cacao.

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Secondo gli esperti di Rbs bank ”  Cacao nei pressi dei massimi da due anni. L’andamento dei fondamentali a inizio mese ha spinto i prezzi di questo coloniale all’InterContinentalExchange a 2.844 dollari la tonnellata, il livello massimo da metà settembre 2011, e attualmente una tonnellata di questa commodity passa di mano a 2.750 dollari. I prezzi sono spinti al rialzo dal timore che anche la stagione corrente si chiuda con un defi cit di offerta dopo che l’Icco (International Cocoa Organization, l’Organizzazione internazionale che raggruppa gli operatori dell’industria del Cacao) lo scorso 3 dicembre ha annunciato che nella stagione che si è conclusa il 30 settembre la domanda è risultata superiore all’offerta di 160 mila  tonnellate, più del triplo rispetto alle 52 mila tonnellate stimate in precedenza.

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A differenza di altre materie prime, la produzione di Cacao è frazionata in una miriade di piccoli produttori da cui arriva più del 90% dell’offerta. A livello geografi co, l’output africano rappresenta quasi il 70% del totale (il 60% dai due maggiori produttori, la Costa d’Avorio e il Ghana), il 18% proviene da Asia e Australia e la restante parte dal continente americano. Dopo il calo di tre punti percentuali registrato nel 2012/13, l’outlook dell’Icco sul raccolto ivoriano della prossima stagione è “piuttosto negativo” a causa “dell’elevata età media degli alberi e degli scarsi investimenti del settore” e, sempre secondo l’Organizzazione con sede a Londra, “il clima umido potrebbe danneggiare il raccolto indonesiano” (terzo produttore mondiale).