Rendimento asta BOT 28 Marzo 2012

di robertor Commenta

La grande attesa sull’asta Bot odierna è stata parzialmente soddisfatta da risultati comunque positivi, nonostante un contesto nazionale e internazionale non troppo sereno. L’Italia sembra infatti scontare qualche turbolenza ai vertici amministrativi, il possibile nuovo allargamento dello spread tra i Btp italiani e gli equivalenti Bund tedeschi, e le possibilità di un peggioramento delle condizioni dei conti pubblici di alcuni membri UE (come la Spagna) che rischierebbero di far scattare un nuovo rischio contagio, minando alla base gli straordinari sforzi compiuti dal Paese.

Ad ogni modo, il Tesoro può certamente ritenersi soddisfatto dei risultati finora raggiunti con l’asta di fine mese. L’intenzione era quella di assegnare in asta 8,5 miliardi di Bot semestrali, a un prezzo che potesse essere realmente concorrenziale, e sinergico per la tenuta dei conti.

EMISSIONE BTP, CTZ E BOT DEL 27 E 28 MARZO 2012

Ebbene, la domanda è stata pari a 12,8 miliardi di euro, a conferma dello straordinario appeal goduto dai titoli di breve termine italiani, mentre il rendimento medio lordo è sceso a 1,119 punti percentuali, in calo di 0,083 punti percentuali rispetto all’asta precedente, collocandosi così ai livelli minimi da settembre 2010 ad oggi.

RENDIMENTO TITOLI DI STATO IN FORTE CALO

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