Trenitalia, lascia Barbara Morgante e si dimette cda

di Valentina Cervelli Commenta

Trenitalia vive una giornata alquanto caotica oggi: ha lasciato infatti il suo ruolo all’interno dell’azienda l’amministratore delegato Barbara Morgante e con essa anche il Cda per intero ha rassegnato le dimissioni. Cosa accadrà?

Sono passati meno di due anni dalla nomina dell’intero consiglio ed oggi l’azienda di trasporti si trova sia senza ad che senza presidente: anche Tiziano Onesti ha lasciato il suo ruolo. A riportare la notizia è il quotidiano Milano Finanza che ha citato una lettera inviata ieri dal Cda al presidente del collegio sindacale di Trenitalia. Alle base di questo caos “controllato” (si spera) vi sarebbero i contrasti tra Barbara Morgante e Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale di FS, in merito alla quotazione borsistica delle Frecce, la branca ad alta velocità dell’azienda.

Al posto dell’ex Ad Trenitalia arriverà, una volta che il ministero dell’Economia avrà confermato la nomina, il manager Orazio Iacono, noto per il suo trovarsi a proprio agio nel sistema della rete integrata che l’ad di Ferrovie Renato Mazzoncini sta costruendo per cambiare la mobilità del futuro. Nella lettera od in eventuali commenti non vengono confermati gli eventuali dissidi interni relativi a ciò che FS potrebbe divenire dopo che i Frecciarossa verranno quotati nel mercato azionario. La Morgante ha mostrato più volte in passato la sua contrarietà allo scorporo delle attività dell’alta velocità che potrebbero portare ad un impoverimento del valore complessivo del gruppo. La manager non abbandonerà il gruppo: andrà a guidare una nuova direzione interna che si occuperà esclusivamente dello sviluppo e della governance delle società attuali e future all’estero.