La Fed si trova sotto attacco. Donald Trump ha sparato la sua prima cartuccia licenziando Lisa Cook, parte del Board of Governors, ovvero il consiglio esecutivo della Federal Reserve. Nascerà una guerra intestina?
Cosa sta accadendo alla Fed in questo momento
Di certo, difficilmente la Fed rimarrà a guardare. La stessa Lisa Cook non ha accettato il licenziamento senza lottare. La prima afroamericana nominata in quel ruolo specifico ha infatti annunciato un’azione legale contro Donald Trump in contestazione di tale provvedimento.
È inutile girarci intorno o negarlo. Donald Trump ha messo sotto osservazione la Fed e ha intenzione di disfarsi il più possibile di chi mantiene l’attuale politica monetaria. Non potendo licenziare il presidente Jerome Powell, tra l’altro insediatosi proprio durante il suo primo mandato, ha deciso di attaccare su altre sponde.
Non tenendo conto della possibile partenza di uno scontro legale davvero storico che potrebbe mettere a rischio la stabilità di uno dei maggiori pilastri statunitensi e mondiali in materia di economia. È ovvio che l’obiettivo di Donald Trump è quello di portare una maggioranza repubblicana all’interno di questo organo istituzionale. Dovesse mai accadere, la Fed subirebbe un duro colpo dal punto di vista della credibilità, soprattutto per quel che concerne la stabilità del sistema.
Già nelle scorse settimane ha licenziato il capo ufficio delle statistiche, nominando un suo fedelissimo. Continuare su questa linea porterà economisti ed esperti, non solo americani ma di tutto il mondo, a non dare credito ai dati partoriti dalla Federal Reserve. E se dovesse diventare esecutivo, post dibattito in tribunale, il licenziamento di Lisa Cook, Donald Trump raggiungerebbe la maggioranza anche all’interno del board della Fed.
Dolo politico alla base degli avvenimenti?
Fattore questo che si rivelerebbe problematico tanto quanto ciò che è stato possibile osservare per quel che riguarda la Corte Suprema. La denuncia alla base del licenziamento di Lisa Cook proviene da William Pulte, alleato di Donald Trump e a capo della Federal Housing Finance Agency. Ciò che lascia perplessi alcuni analisti è il fatto che non ci sia chiarezza sull’entrata in possesso, da parte del manager, delle carte su due mutui del 2021 della governatrice prima che venisse nominata alla Fed.
Se venisse provato il dolo politico di questa azione, le conseguenze legali per Trump e soci potrebbero essere rilevanti. Soprattutto perché, in base alla legge americana, Donald Trump non avrebbe l’autorità di rimuovere alcun governatore della Federal Reserve. Il mandato di Cook, nominata da Joe Biden nel 2022, scadrebbe nel 2038.
In questo momento, tra le altre cose, Jerome Powell è chiamato a decidere se consentire alla governatrice di continuare con il suo lavoro nonostante la causa in atto. Da qualsiasi punto di vista venga vista la questione, è palese che aspettino duri momenti sia alla banca centrale americana che al Paese stesso dal punto di vista economico.