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Iva al 23%, gli aumenti del governo Monti

 Non sappiamo se riscuoterà lo stesso successo dei primissimi giorni: questo nuovo esecutivo, presentatosi con le migliori intenzioni, aveva permesso agli italiani di maturare delle buone aspettative. Le prime notizie però, sono sugli aumenti delle tasse, mosse che spesso non risultano molto apprezzate dai cittadini, ma di cui il nuovo premier sottolinea la necessità, per rilanciare il mercato del lavoro. Salirà ancora l’Iva, che potrebbe passare dal 21 al 23% e aumenteranno anche le accise sulla benzina e su gas e gasolio da riscaldamento. Il governo sta valutando anche l’ipotesi di aumentare l’IVA per i prodotti con aliquota al 10%, che potrebbe salire all’11% e al 12. Monti intanto, continua a delineare le principali direttrici lungo le quali il suo governo intende muoversi per rimettere in riga la crescita del paese. Sono davvero queste le misure necessarie per ripartire? Le misure sono ancora allo studio ma il segnale, é che diventeranno presto realtà.

L’Iva al 23%, sarebbe il modo migliore per decimare un settore già in forte sofferenza – ha dichiarato Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto -, perché non è pensabile affrontare una contrazione dei volumi di vendita con un aumento della tassazione. Se passerà l’aumento, cosa che noi scongiuriamo, chiediamo al Governo distinzioni, perchè aumentare l’imposta su un cellulare comporta una spesa supplementare di pochi euro, sugli autoveicoli invece no. Chiediamo quindi oltre alla soppressione dei recenti e assurdi aumenti dell’Ipt e delle accise sui carburanti, che si facciano i dovuti distinguo tra i beni.

Anche il Codacons in un recente nota ha dichiarato che, un aumento dell’IVA, sarebbe il colpo di grazia per i consumi degli italiani. Anche Confcommercio si é dichiarata disposta a sedersi intorno a un tavolo “per discutere i provvedimenti utili per mettere in sicurezza i conti pubblici” ma esprime preoccupazione e perplessita’ verso le misure che possono ripercuotersi negativamente sulla crescita e i consumi come l’aumento del’Iva.