Rimborso imposte eccedenti nella dichiarazione redditi 2010

di Laura 1

Supera i 900 milioni di euro la somma che l’Erario rimborserà a contribuenti e imprese: in questi giorni iniziano ad arrivare i primi vaglia postali e i bonifici con cui l’Erario restituisce le imposte eccedenti versate negli anni precedenti. Sono circa un milione di contribuenti che riceveranno il rimborso, un numero che in percentuali é pari al 60% in più rispetto al numero dei soggetti rimborsati lo scorso anno. I rimborsi erogati per Irpef e Ires a famiglie e imprese sono così suddivisi: per le famiglie saranno effettuati circa 1,7 milioni di rimborsi, per un totale di oltre 1,3 miliardi di euro; per i contribuenti a basso reddito nel 2011 sono stati inviati quasi 50mila bonus (pari a circa 20 milioni di euro); agli ultrasettantacinquenni saranno restituiti oltre 4 milioni di euro (rimborsi canone Rai). Per le imprese, artigiani e professionisti in arrivo oltre 6 miliardi di euro di rimborsi Iva.


L’Agenzia delle Entrate ha sottolineato di aver attuato un piano di accelerazione dei rimborsi dei soldi, sono già in erogazione gli importi richiesti con la dichiarazione 2010 presentata lo scorso anno secondo quanto affermato dal direttore dei servizi al contribuente Paolo Savini. Questa accelerazione ha lo scopo di rasserenare il rapporto con il contribuente,  costruire un rapporto di fiducia in questo clima di austerità economica, incentivando anche al rispetto delle regole fiscali.

Rasserenare il rapporto con il contribuente é uno degli obiettivi principali, secondo quanto dichiarato da Paolo Savini, attuare questo piano aiuterà il cittadino in un momento di crisi e un rimborso in questo momento, in forma anticipata rispetto al passato, in non pochi casi può rappresentare una boccata di ossigeno. Come sottolinea Savini, per la prima volta saranno rimborsati nel 2011 gli importi richiesti con le dichiarazioni del 2010, da qui é seguita una accelerazione dei controlli e il tentativo di non penalizzare le imprese che in questo momento di crisi hanno difficoltà nella liquidità.

 

 

 

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