Crescita Italia: Fitch taglia stime

di Laura 2

Cattive notizie per l’Italia, Fitch taglia le stime del nostro Paese prevedendo un’espansione 2012 dello 0,2% dal precedente 1,0%. Nel suo Global Economic Outlook, l’agenzia di rating ha rivisto anche le sue previsioni relative all’anno 2013, allo 0,6% rispetto al precedente 1,6%. Per quanto riguarda la stima di quest’anno invece Fitch ha lasciato Invariata la stima a a 0,7%. Tuttavia non è totalmente pessimistico il lo scenario fotografato dall’agenzia di rating, Fitch esclude per ora una piena ricaduta in recessione nonostante le nuove stime incorporino rischi di contrazione del Pil.

La revisione delle stime di crescita per l’Italia è in linea con quella decisa da Fitch per le maggiori economie globali, con tassi di crescita ai minimi rispetto a due anni fa. 2009. Secondo Fitch l’inasprimento della manovra correttiva, con misure come l’aumento dell’iva di un punto, il prelievo del 3% sui redditi più elevati ed infine i tagli che sono stati afflitti alla spesa pubblica, avranno ripercussioni negative sui consumi privati e gli investimenti a medio termine. Un aumento moderato dei consumi e un contributo positivo delle esportazioni nette  ha portato a un prodotto interno lordo italiano nel secondo trimestre di quest’anno superiore alle attese,  in crescita del 0,3% su trimestre contro stime di Fitch di una performance ferma.

L’attuazione di un più severo piano di austerità, che include l’aumento dell’Iva di 1 punto, il prelievo del 3,0% sui redditi più alti e vari tagli alla spesa pubblica, influenzerà negativamente i consumi privati e gli investimenti a medio termine – sottolinea il rapporto di Fitch -. La crescita degli investimenti in beni capitali è stata solo dello 0,2% rispetto allo 0,5% del primo trimestre e le spese pubbliche sono rimaste invariate dopo una crescita dello 0,5% nel trimestre precedente. La crescita degli investimenti in beni capitali è stata solo dello 0,2% rispetto allo 0,5% del primo trimestre e le spese pubbliche sono rimaste invariate dopo una crescita dello 0,5% nel trimestre precedente.

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