Crisi governo Monti si dimette

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La sfiducia del Pdl all’esecutivo dei tecnici e il ritorno sullo scenario politico di Silvio Berlusconi ha fatto propendere l’attuale premier Mario Monti per una decisione dai risvolti fondamentali non solo per il futuro politico italiano ma anche europeo. Mario Monti ha deciso di rassegnare le dimissioni. Il premier è salito al Quirinale per informare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è preso una settimana di tempo per effettuare le sue valutazioni. Monti ha comunque assicurato di voler completare l’iter della Legge di Stabilità prima di lasciare il suo attuale incarico.

L’ipotesi delle elezioni anticipate prende sempre più corpo. Inizialmente si parlava di marzo 2013, ma ora sembra che si possa andare a votare già a febbraio. La crisi di governo italiana rischia di minacciare nuovamente la stabilità dell’Europa. Dura la reazione di molti politici europei, che hanno puntato il dito contro Berlusconi. L’ex premier era stato già duramente attaccato sulle pagine del Financial Times, ora sono arrivate nuove pesanti accuse in particolare da Schultz, presidente del parlamento europeo.

Schultz, che già in passato ha avuto un rapporto difficile con l’ex premier, ha dichiarato che “Berlusconi è il contrario della stabilità”. Secondo Schultz,il ritorno di Berlusconi sulla scena politica italiana non è solo una minaccia per l’Italia bensì per l’Europa intera. L’allarme in Europa è generalizzato. Il Sueddeutsche Zeitung ha definito Berlusconi “der boese geist”, ovvero lo “spirito malvagio”. Intanto, Jorge Asmussen, uno dei due membri tedeschi del board della BCE, ha lanciato un avvertimento all’Italia. Asmussen ha prima elogiato il lavoro di Monti e poi ha chiesto al successore di proseguire sulla sua stessa strada.

Proteste anche dal Regno Unito, dove la stampa britannica ha sempre attaccato duramente Berlusconi, denunciando gli scandali, i fallimenti e l’arroganza del Cavaliere. L’Europa teme una deriva populista ed è per questo che i leader politici europei tremano dinanzi all’idea di vedere il cavaliere tornare a governare in Italia. Anche dal Nord Europa arrivano pesanti critiche, in particolare dalla Finlandia che ricorda le volgari battute di Berlusconi sulle leader politiche finniche. Tra circa un’ora si conoscerà anche la reazione dei mercati.

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