Fitch taglia rating a sette banche globali

di Laura 1

Si abbatte la scure di Fitch su ben sette banche globali: l’agenzia di rating declassa Barclays e Credit Suisse di due gradini da AA- ad A; Bank of America, Bnp Paribas, Citigroup, Deutsche Bank e Goldman Sachs passano da A+ ad A, Credit Agricole e Credit Mutuel passano a A+ da AA-. Declassamento anche per Danske Bank che da A+ giunge ad A, l’olandese Rabobank a AA da AA+, la finlandese Op-Pohjola Group a A+ da AA-. Rimane salva la Grecia: Fitch ha infatti deciso di abbassare l’outlook del Paese da stabile a negativo, confermando la tripla A di Parigi.

Fitch ritiene che i modelli di business delle banche e del mondo di intermediazione sono particolarmente suscettibili a una maggiore difficoltà nei mercati finanziari – ha sottolineato in una nota l’agenzia – le difficoltà derivano dall’evoluzione dell’economia e una miriade di modifiche normative. I timori sulla zona euro sono pressanti e non sono stati attenuati, desta particolare preoccupazione l’assenza di un piano finanziario credibile. In questo contesto é necessario un coinvolgimento più attivo della Bce, la crisi continuerà e sarà caratterizzata da episodi di altissima volatilità sui mercati che minacceranno soprattutto i governi di quei Paesi con un elevato debito pubblico. Per quanto riguarda l’Italia, la manovra varata dal governo allenta la tensione sul rating del Paese nel breve termine, rafforzando la propria credibilità nel tentativo di arrivare al pareggio di bilancio nel 2013.

Rimane quindi in bilico anche il rating dell’Italia, insieme a quello di altri cinque Paesi della euro zona: Spagna, Belgio, Slovenia, Irlanda e Cipro. L’agenzia quindi trova opportuno mettere sotto pressione l’Europa che invece cerca di non alimentare il sentimento di allarmismo. Fitch ha comunque annunciato una procedura di esame per possibili declassamenti di rating sulle nazioni europee appena accennate: l’agenzia ha annunciato che prenderà una decisione in merito entro la fine di gennaio 2012.

 

 

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