Governo Monti in bilico fa volare spread a 330

Resta alta la tensione sulla scena politica italiana, dopo che Silvio Berlusconi ha deciso di dare una spallata all’esecutivo in carica sostenendo che il paese è ormai “sull’orlo del baratro”. Il governo Monti ha perso la fiducia al Senato, anche se alla fine ha incassato la doppia fiducia sul Dl Sviluppo (al Senato) e sui tagli dei costi della politica (alla Camera). In entrambi i casi il Pdl ha deciso di astenersi dalla votazione, facendo così mancare il suo appoggio al governo tecnico. Brutte notizie poi dal lato finanziario.

Sul mercato secondario dei titoli di stato i Btp sono finiti nel mirino della speculazione. Lo spread Btp-Bund è volato a 330 punti base, con lo yield del decennale che ora ha superato nuovamente il 4,5%. Male anche Piazza Affari, la peggiore borsa d’Europa, con l’indice FTSE MIB che ha perso lo 0,75% a 15.835 punti. Secondo gli addetti ai lavori il Pdl avrebbe ritirato la fiducia al governo Monti come ritorsione alle dichiarazioni del ministro Corrado Passera, che avrebbe bocciatoil ritorno sulla scena politica di Silvio Berlusconi. L’ex premier, invece, sembra ormai pronto a ricandidarsi.

Oggi Angelino Alfano, segretario del Pdl, salirà al Colle per incontrare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Quest’ultimo ha provato ad abbassare i toni della polemica e a riportare tutti a maggiore serenità, anche se ormai sembra scontato un faccia a faccia con il premier Monti. Non va escluso nemmeno un rimpasto dell’attuale esecutivo, con le possibili dimissioni di Passera. Intanto, però, l’obiettivo di Monti di uno spread a 287 punti sembra allontanarsi.

Oggi la tensione potrebbe aumentare e portare il differenziale di rendimento tra i Btp e i Bund tedeschi a dieci anni su livelli ancora più alti. Alcuni trader stimano dalle sale operative un rialzo dello spread fino a 350 punti base. Ieeri sono aumentati anche gli spread della Spagna e della Francia, n una giornata caratterizzata dalla decisione della Bce di mantenere i tassi di interesse nella zona euro fermi allo 0,75%.

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