Legge di Stabilità 2013 oggi via libera alla Camera

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L’agenda per la crescita prende sempre più forma con l’approvazione ormai imminente della Legge di Stabilità 2013, che oggi sarà sottoposta alla Camera per l’ok definitivo al provvedimento e al Bilancio. Ieri il governo ha ottenuto le tre fiducie dall’assemblea di Montecitorio. Nella prima votazione i sì sono stati 426, i no 88, gli astenuti 21; nella seconda votazione 433 sì, 85 no e18 astensioni; nella terza votazione 395 sì, 75 no, 10 astenuti. Il passaggio al Senato dovrebbe poi prevedere alcune modifiche su Sla, produttività e sicurezza.

Vediamo ora in dettaglio quali sono le principali misure approvate. L’aliquota Iva aumenterà al 22% a luglio 2013 dal’attuale 21%. Non ci sarà l’aumento dell’aliquota agevolata Iva del 10%. Restano invariate le aliquote Irpef, rispetto ai programmi del governo. Dal 2013 prende il via il fondo taglia-tasse con i proventi derivanti dalla lotta all’evasione fiscale. Per quanto riguarda le detrazioni per i figli a carico, gli sconti aumentano. Per i figli sotto i tre anni le detrazioni salgono a 1.200 euro dagli attuali 900 euro.

Lo sconto sale di altri 400 euro in caso di figli disabili. Per quanto concerne la produttività sono previste più risorse nel biennio 2014-2015: arrivano altri 800 milioni di euro per la detassazione della produttività (600 milioni per il 2014 e 200 milioni per il 2015). Nel 2013, però, il fondo per la produttività si ridurrà a 950 milioni di euro da 1,2 miliardi di euro. Capitolo esodati: grazie alla legge di stabilità saranno tutelati altri 10.130 esodati con copertura di 554 milioni di euro fino al 2020.

Per gli esodati le risorse arriveranno dal blocco della rivalutazione automatica delle pensioni superiori sei volte al trattamento minimo. Per le zone recentemente colpite dalle alluvioni sono stati stanziati 250 milioni di euro, mentre per la scuola ci sarà un taglio delle risorse per distacchi e comandi del personale del ministero e degli enti. Nasce il fondo per l’esenzione dell’Irap per le piccole aziende (540 milioni nel biennio 2014-2015), anche se la normativa ha suscitato polemiche tra i partiti della maggioranza. Passerà anche la Tobin tax, ovvero la tassazione delle transazioni finanziarie, che però potrebbe ancora subire ancora qualche modifica.

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