Spread sotto 280 con nuovo governo Letta

di ND82 Commenta

spreadIl primo giorno sui mercati finanziari del governo targato Enrico Letta è molto positivo. Gli investitori hanno accolto positivamente la nomina del nuovo premier e la formazione del nuovo esecutivo, formato da 21 ministri di alto profilo. A Piazza Affari l’indice azionario FTSE MIB guadagna l’1,58% a 16.827 punti, aggiornando i livelli più alti degli ultimi due mesi. In forte calo lo spread Btp-Bund, che scende sotto 280 punti base in attesa dell’asta dei Btp di questa mattina. Lo spread quota a 276 punti. Il rendimento del titolo decennale è del 3,98%.

La formazione di un esecutivo di larghe intese piace a broker e banche d’affari. Ora Jp Morgan prevede tassi Btp al 3,5% con governo Letta, già nel giro di 2-3 settimane. Più cauti sono, invece, gli esperti di Rabobank, che nutrono dubbi sulla longevità del nuovo governo. Inoltre il broker ritiene che esistono concreti pericoli di scarsa coesione tra Pd e Pdl, senza contare che Silvio Berlusconi potrebbe decidere di staccare anticipatamente la spina all’esecutivo quando riterrà più opportuno tornare al voto.

Giovanni Zanni, director of european economics di Credit Suisse, ha sottolineato che il nuovo governo Letta sia la migliore delle opzioni possibili, anche rispetto alle alternative avanzate dopo le elezioni di due mesi fa. Insomma, per l’esperto della banca d’affari svizzera è “un finale migliore del previsto”. Inoltre, bisogna ricordare che tutti i nuovi ministri sono pro-europeisti a partire dallo stesso Letta. Intanto, Zanni si aspetta che il nuovo esecutivo inizi la sua agenda con il “sostengo per le piccole e medie imprese attraverso i pagamenti arretrati dovuti al settore privato”.

Inoltre, l’esperto di Credit Suisse si aspetta “tagli fiscali per le imprese e un ridimensionamento della tassa sugli immobili introdotta dal governo Monti”. Sono attesi nuovi tagli alle spese, ma in un’ottica di minore austerità e magigore crescita. Intanto, stamattina è arrivata una mezza bocciatura da parte di Moody’s, che sul finire della scorsa settimana aveva confermato il rating “Baa2” dell’Italia con outlook “negativo”: Italia potrebbe chiedere aiuti a Bce – Moody’s. L’annuncio non ha comunque impedito agli investitori di cambiare opinione sul sistema-Italia: si continua a comprare azioni e Btp.