Tassi Btp triennali sopra il 2% ai massimi da dicembre 2012

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L’asta odierna dei Buoni del Tesoro Poliennali a medio-lungo termine ha evidenziato un risultato in chiaroscuro, con più fattori negativi che positivi anche se in buona parte attesi dal mercato. I tassi sono saliti e la domanda è stata piuttosto bassa. In particolare il Tesoro italiano ha piazzato Btp con scadenza a 3, 15 e 30 anni senza registrare un boom di richieste come nelle settimane precedenti. Inoltre, l’avvicinarsi delle elezioni politiche (24-25 febbraio) sta creando maggiore volatilità sulla curva dei tassi italiana.

In dettaglio, la Banca d’Italia ha comunicato che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha piazzato Btp con scadenza 1° settembre 2040, cedola annua lorda del 5%, per un importo complessivo di 888 milioni di euro. La domanda è stata pari a 1,9 volte l’offerta, mente il rendimento lordo è stato fissato al 5,07%. Il Tesoro italiano non offriva un titolo di stato trentennale ormai da maggio 2011: in quell’occasione lo yield fu pari al 5,43%.

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Sono stati emessi anche altre due scadenze di Btp. Infatti, è stata piazzata la terza tranche dei Btp con scadenza 1° dicembre 2015, tasso di interesse annuo lordo del 2,75%, per un ammontare pari a 3,449 miliardi di euro, ovvero quasi il massimo della forchetta stimata dal Mef tra 2,5 e 3,5 miliardi di euro. Il rendimento lordo del Btp triennale è stato pari al 2,3%, in rialzo dall’1,85% dell’asta precedente. E’ il tasso più alto da dicembre scorso. Emessa anche la 14-esima tranche dei Btp scadenza 1° marzo 2026, cedola annua del 4,5%, per un importo di 863 milioni di euro.

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Il rendimento del Btp a 15 anni è stato fissato al 4,55%, in leggero calo dal 4,75% dell’asta precedente. Infine, è stata emessa la nona tranche dei CCTeu scadenza 15 giugno 2017 per un importo pari a 1,43 miliardi di euro, ovvero quasi al top della forchetta stimata dal Mef tra un miliardo e 1,5 miliardi di euro. Pesante il calo della domanda dei titoli indicizzati all’inflazione europea: il bid/cover ratio è sceso a 1,39 da 2,77. Il rendimento lordo è stato fissato al 2,55%. Dopo l’asta dei Btp e dei CCTeu, lo spread Btp-Bund quota a 281 punti.

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