Generali punta sulla Russia

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Secondo alcune fonti, riportate qui in Italia dai principali quotidiani economico finanziari, il gruppo Generali avrebbe “concrete possibilità” di entrare all’interno del consiglio di amministrazione della Ingosstrakh, il colosso assicurativo russo, di cui la compagnia italiana avrà il 38,5 per cento del capitale sociale, sulla base dell’intesa raggiunta per disciplinare lo scioglimento della joint venture con il finanziere ceco Petr Kellner.

Sempre secondo le fonti, riportate dall’agenzia specializzata Praim, l’ingresso “di rappresentanti italiani” potrebbe avvenire già entro la prossima riunione dell’assemblea degli azionisti, prevista per maggio 2012, sebbene il tutto dipenda, riportava l‘agenzia di stampa, “da che punto sarà lo scambio di azioni”(vedi anche Generali Assicurazioni conferma offerte per Bsi e attività Usa).

Per quanto concerne la rappresentanza italiana, l’agenzia segnalava come non sia escluso che gli azionisti di minoranza di Ingosstrakh, controllati da Ppf investments, presentino 18 candidati al consiglio di amministrazione, e non 9: pertanto, 9 da parte ceca e 9 da parte italiana.

Se l’affare sarà regolarmente concluso e lo scambio d’azioni avverrà prima della riunione annuale, allora con ogni probabilità i candidati di Generali riusciranno ad entrare nel board. In proposito, con l’aumento della quota di Generali in Ingosstrakh, sembra ora possibile sistemare i rapporti con l’azionista di maggioranza, la Bazel del magnate russo Deripaska, con cui Kellner non è mai andato d’accordo. Dalla parte russa, la prospettiva dell’ingresso dell’Italia nel consiglio di amministrazione potrebbe invece esser vista in un modo totalmente diverso (vedi anche Piano strategico Generali 2013).

Sulla base dell’accordo con Ppf, raggiunto appena due settimane fa, Generali punta ad acquistare il 49 per cento dell’alleanza nell’Europa dell’Est precedentemente stretta con il ceco Peter Kellner, salendo quindi al 100 per cento di Generali Ppf Holding, in cambio di 2,5 miliardi di euro. A quel punto, terminato lo scambio di asset, Generali avrà il 38,5 per cento della russa Ingosstrakh. Vi terremo informati sulle evoluzioni della vicenda.

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