Mediaset richiede risoluzione contratto con Vivendi

di Valentina Cervelli Commenta

La diatriba Mediaset-Vivendi per via di Premium cresce di un altro piccolo tassello: la prima ha infatti richiesto la risoluzione del contratto con la seconda per inadempienza, portando la prima udienza del loro caso a slittare al 2019.

E più precisamente al 12 marzo. Il processo è ovviamente relativo alla mancata acquisizione da parte della società di Vincent Bollorè di Premium. Il giudice Daniela Marconi, assegnato alla causa, ha concesso lo slittamento senza indugi per dare il tempo ad entrambe le aziende di depositare memorie aggiuntive in relazione alle istanze istruttorie. E’ stata infatti formalizzata la variazione sopra anticipata: non si richiede più l’esecuzione del contratto ma la sua risoluzione, al fine di ottenere anche il conseguente risarcimento. Va ricordato che il contratto tra le due parti risale all’aprile del 2016 e prevedeva uno scambio contestuale e paritario tra Vivendi e Mediaeset per il 3,5%.

Si ricorda ovviamente come andò a finire: venne a mancare l’acquisto deciso di Premium da parte di Bollorè e la sua società tentò la scalata di Mediaset per assumerne il controllo senza riuscirci. Le parti staranno buone ad attendere il prossimo marzo? Chissà: c’è chi ipotizza che potrebbero provare per l’ennesima volta a trovare un accordo stragiudiziale, sebbene entrambe le parti al momento sostengano che non vi siano ipotesi di accordo.

Dovrebbe verificarsi davvero un miracolo perché ciò avvenga e se i rapporti di Vivendi con le aziende nelle quali ha maggiore controllo qui in Italia devono rappresentare un esempio, sembra davvero impossibile che si riesca a trovare una soluzione in tal senso.