Accordo Mediaset-Vivendi per Premium?

di ND82 Commenta

Avvio di seduta in denaro per il titolo Mediaset, sempre più sotto i riflettori per i continui rumors relativi a una possibile cessione, o partnership strategica, delle attività di business relative alla pay-tv. Nel week-end è circolata una nuova indiscrezione su Mediaset Premium, questa volta su un possibile accordo con la tv francese Canal+, controllata dal gruppo Vivendi. Così, oltre al colosso arabo Al Jazeera e a Rti, ci sarebbe un nuovo potenziale acquirente per Mediaset Premium. Stamattina le azioni Mediaset guadagnano lo 0,51% a 1,377 euro.

Il rialzo del gruppo del Biscione fa da contraltare all’andamento molto negativo di Piazza Affari. Tuttavia, negli ultimi giorni il tiolo ha sofferto molto alla borsa di Milano, tanto che dai top di metà settembre di area 1,88 euro le azioni Mediaset hanno perso fino al 45% del proprio valore, scendendo a 1,29 euro lo scorso 29 ottobre. Gli esperti di Mediobanca fanno notare, però, che Canal+ non ha interessi nella tv italiana da fine anni ’90, quando deteneva una piccola quota in meiaset e la quasi totalità del controllo di Tele+.

Secondo gli analisti della merchant bank di Piazzetta Cuccia, il titolo Mediaset vale 1,12 euro. Ciò vuol dire che ai valori correnti di borsa le azioni del gruppo televisivo di Cologno Monzese sarebbero sopravvalutate del 23%. Mediobanca continua anche a ribadire la sua raccomandazione sul titolo a “underperform”, ovvero farà peggio del mercato. La banca d’affari continua a suggerire un accordo strategico in una joint-venture per la pay-tv, anche se in ogni caso i conti di mediaset dovrebbero continuare a restare sotto pressione.

Secondo Equita Sim, il deconsolidamento di Mediaset Premium sarebbe molto positivo per il gruppo, visto che nel 2011 ha bruciato denaro per 70 milioni di euro. Gli analisti della sim milanese consigliano di ridurre l’esposizione in portafoglio sulle azioni Mediaset (rating “reduce”), con prezzo obiettivo a 1,25 euro. Difficile trovare analisti finanziari positivi sul titolo, per cui l’ideale sarebbe mantenere ancora un approccio molto prudente verso le azioni del gruppo televisivo milanese.

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